Sabato 19 luglio il Capannone aprirà tutto il giorno per una serie di eventi. Si parte dal pomeriggio con piscina, mostra, free skate. Verso le 17 inizierà un contest di skate con tanto di premi. Ad orario aperitivo dj set e poi la sera concerto con SMART COPS da mezza italia, BAN THIS! da Bologna e FITNESS BOY da Vicenza.
Quest'anno la parata fascista per la commemorazione dell'eccidio di Schio non si è svolta. La Questura di Vicenza ha vietato la manifestazione e la possibilità di accedere al Sacrario militare. L'unica cosa permessa era una delegazione di una decina di persone davanti alla biblioteca per depositare una corona di fiori. I circa 400 fascisti (molti meno rispetto gli anni passati) hanno dovuto accontentarsi di una messa celebrata nel piazzale dell'Hotel Noris in piena zona industriale. Se la parata non si è svolta bisogna dire che merito va anche a chi in questi anni si è sempre opposto a questa vergogna e anche quest'anno ha organizzato una serie di iniziative. Basti pensare alla proiezione di Nazirock e il concerto della Banda Bassotti organizzata da Rifondazione, al convegno sulla sicurezza e il concerto degli Assalti Frontali organizzati da Arcadia.
Visto il precedente dell'anno scorso, in cui la parata era vietata, ma di fatto l'hanno fatta lo stesso, quest'anno non ci si è fidati fino in fondo e quindi sabato pomeriggio è stata svolta un'iniziativa di vigilanza dal basso del divieto della parata. Come "rete delle nuove comunità" verso le 16 ci siamo presentati in una quarantina davanti all'ingresso della biblioteca civica (chiusa per "motivi tecnici") per improvvisare una conferenza stampa e una sorta di presidio permanente per garantire dal basso che i fascisti il giorno dopo non sfilassero. Abbiamo attaccato striscioni, dato volantini, mangiato pan e sopressa per oltre quattro ore. Abbiamo abbandonato il presidio solo quando la questura di Vicenza ha notificato un secondo divieto ad Alex Cioni per la parata. E' stato importante quindi mobilitarsi perchè ci ha permesso di ottenere un'ulteriore garanzia che la parata non venisse fatta. Domenica mattina poi eravamo comunque presenti in centro a Schio per verificare che non avvenissero provocazioni o che il centro cittadino diventasse luogo di scorribande fasciste.
Nei prossimi giorni vi daremo maggiori dettagli, però una cosa con certezza ve la possiamo dire: il concerto degli Skarface del 1 giugno non è stato l'ultimo concerto del Capannone. Per il momento ci siamo ancora, ci trovate ancora in Via dell'Edilizia 128. Stiamo decidendo come muoverci e nel frattempo mercoledì 25 giugno è stato organizzato un concerto in collaborazione con il Free Mosh team e la countdown records. Si tratta di una serata hardcore con ospiti band internazionali: due gruppi dagli Stati Uniti, uno da Londra e il quarto da Venezia. Ecco i dettagli:
25 GIUGNO
Freemosh team and Countdown records present:
SUMMER HARDCORE DEAL - cheap beer, good girls, dangerous mosh
LION OF JUDAH (Washington DC USA hardcore)
DIRTY MONEY (London hardcore)
TRAPPED UNDER ICE (Baltimore USA hardcore)
GONNA FALL HARD (Venice hustler)
distro are welcome!!!
Start time 21 end 24
Info line:
Freemosh team 340/3363262
www. myspace. com/freemoshteam
Countdown records 338/3912801
www. myspace. com/countdownrecords
Lunedì sera in circa una cinquantina abbiamo effettuato un biltz durante un convegno della Lega sulla
sicurezza al teatro civico di Schio. Con le penne da indiani in testa
per prendere in giro il famoso manifesto elettorale della Lega
contro l'immigrazione e la bandiera veneta con il leone di San Marcos,
siamo entrati nel palazzo del teatro ed arrivati alla porta della sala,
dove si stava svolgendo il congresso. Tra scorta del sottosegretario, carabinieri, qualche poliziotto, vigili e "security" della
lega non è stato materialmente possibile entrare dentro la sala, ma
abbiamo cominciato a disturbare sonoramente il convegno, a cui erano
presenti il sindaco di Cittadella Bitonci, il sen. Franco, un
sottosegretario agli interni leghista. Per oltre mezz'ora sono stati
lanciati cori contro i razzisti della Lega e canti che si sentivano
dentro la sala. Nel frattempo è stato attaccato uno striscione dal
balcone del teatro con scritto "sul vostro concetto di sicurezza abbiamo
qualche riserva". Dopo aver letto il decreto di espulsione nei confronti
dei razzisti dal nostro territorio ce ne siamo andati.
E' stato importante mobilitarsi ed è stato
raggiunto l'obiettivo, sulla scia dei recenti fatti di Mestre e Padova,
di riuscire a contestare e a dar fastidio alla Lega in ogni occasione possibile nei nostri territori per creare un clima di nemicità nei
confronti degli intolleranti.
E' di oggi la notizia leggendo i giornali che la Lega ha fatto denuncia per il furto di una bandiera della Regione Veneto. E' tutto falso, la bandiera era stata portata dai manifestanti tanto che il leone aveva il passamontagna a simboleggiare San Marcos. La bandiera del Veneto non è un'esclusiva e tantomeno un simbolo della Lega e della sua ideologia razzista e xenofoba. Comunque di seguito troverete l'articolo del Giornale di Vicenza di oggi e il comunicato degli antirazzisti scledensi, che lanciano due appuntamenti a fine mese sul tema della sicurezza. Un dibattito il 27 giugno a Palazzo Toaldi Capra, intitolato „Sicurezza? Tra politiche securitarie e violenza delle nuove destre“ e il concerto degli Assalti Frontali il 28 giugno.
CONVEGNO/1. Contro-manifestazione non autorizzata durante l’incontro al
teatro Civico con esponenti di Governo
Sicurezza, blitz no global “Espulsa” la Lega Nord
«Decreto di espulsione per razzismo». In quaranta vestiti da indiani
hanno tentato l’assalto alla sala
Non riuscendo a entrare hanno lanciato slogan contro il gruppo politico e la Padania.
Denunciati anche per il furto di una bandiera. La Digos sta identificando i contestatori
Mauro Sartori
I giovani della sinistra radicale consegnano ai leghisti un “decreto di
espulsione dal territorio scledense per razzismo" e si beccano una
denuncia per furto di una bandiera della Regione Veneto e per
manifestazione non autorizzata.
Carabinieri di Schio e Digos stanno procedendo all’identificazione di
una quarantina di contestatori che, camuffati in parte da indiani,
l’altra sera verso le 22,30 hanno preso d’assalto il “forte Apache"
padano al teatro Civico. Nella sala Calendoli era in corso un convegno
sulla sicurezza cui partecipavano rappresentanti del Governo ed
esponenti politici locali.
Un blitz in piena regola, con gli “indiani" fermati dalle forze
dell’ordine prima dell’ingresso in sala. Da lì, non riuscendo a
consegnare personalmente il “decreto di espulsione" accuratamente
confezionato, hanno lanciato slogan tipo “Fuori i razzisti dal Veneto" e
“La Padania non esiste", mettendosi a cantare “Me compare giacometo" per
disturbare i relatori.
A replicare dai microfoni ci ha pensato il senatore Paolo Franco, che li
ha bollati come «nullafacenti. Così avvalorano le nostre tesi
sull’emergenza sicurezza».
Ieri la Lega ha formalizzato la denuncia contro ignoti per il furto
della bandiera veneta esposta sul pennone del Civico, poi fatta
sventolare da un balcone e non riconsegnata. Al furto si aggiunge
l’aggravante della manifestazione non autorizzata.
È “Schio antirazzista" a rivendicare il gesto: «Una contestazione a chi,
legittimato, evoca mostri, innalza il terrore e la paura. Abbiamo
decretato l'espulsione della Lega per aver violato recidivamente vari
articoli della nostra costituzione». Il sindaco Luigi Dalla Via:
«Condanno gli atteggiamenti perché non hanno nulla a che vedere con la
politica e sono la negazione del confronto democratico»
Non abbiamo parole per esprimere il senso di stupore e di rabbia mista a timore per come stia diventando pesante il clima in questo paese. E' inaccettabile che una cinquantina di persone, giovani, padri e madri, venga perseguita per manifestazione non autorizzata e furto per aver semplicemente contestato un partito politico come la Lega e il suo pacchetto sicurezza da far invidia ad uno stato totalitario.
Innanzi tutto, siamo saliti tranquillamente e la bandiera di "S.Marcos", e non di S. Marco, l'abbiamo portata noi proprio per sventolarla. Eravamo truccati da „indiani“ e volevamo consegnare ai razzisti il decreto di espulsione da questa Regione.
Cos‘abbiamo fatto di male? Aver contestato un senatore, un sindaco, un sottosegretario è reato? Forse è una norma presente nel nuovo pacchetto sicurezza?
Adesso si mira anche a criminalizzare il dissenso pacifico: il governo autoritario ritorna a far capolino, aizzato da un partito come la Lega, che di reati costituzionali ne ha commessi a valanga!
Noi siamo quei precari, quegli studenti, quei lavoratori che vogliono "vivere vivendo" e non "vivere morendo"! Siamo quelli che stanno dalla parte del debole, dell‘emarginato, di chi viene „usato“ come capro espiatorio, di chi viene „additato“ come malessere della società!
Dietro al concetto di sicurezza, che la Lega continua a sbandierare fomentando giorno dopo giorno un clima di terrore tra la gente, ci stanno razzismo e xenofobia, che contraddistinguono questo partito da anni. La Lega cerca di legittimare il rifiuto per ciò che è diverso e tutte quelle politiche che sono vere e proprie negazioni dei diritti fondamentali e universali: dai cpt al reato di clandestinità. Non dimentichiamo poi l‘emendamento sull‘uso dei militari in città , altro esempio di gestione totalitaria della società, mentre l‘emendamento „salva premier“ è un‘offesa a tutti i cittadini.
La nostra invece è una prospettiva interculturale, non limitata alla convivenza tra le culture, ma arrichita dal dialogo, dall‘interazione e dallo scambio. Nella diversità noi vediamo ricchezza!
Due pesi e due misure insomma: chi difende veramente il territorio veneto dagli stupri di questi personaggi in camicia verde viene criminalizzato, mentre loro, anche quando bloccano i lavori per la costruzione di un‘area al servizio delle comunità sinte o rom a Mestre, passano inermi sotto la fauci della giustizia, riuscendo magari a congelare qualche processo che hanno sulle spalle.
Al senatore Franco non diamo neanche risposta, ci fa quasi pena la sua ignoranza, mentre ci preoccupiamo seriamente di tutte quelle forze politiche che dovrebbero tentare di ricacciare queste ideologie xenofobe, le quali alimentano la vera insicurezza nelle città(vedi come esempio l‘assassinio di Nicola Tommasoli a Verona).
Dov‘è la democrazia quando si tenta di esprimere un dissenso e si viene criminalizzati?
La negazione della politica e della democrazia avviene quando il "Far west" tanto caro alla Lega avrà la legittimazione di estendersi nei nostri territori. Non potremmo nemmeno uscire con la faccia dalla finestra: qualcuno ci sparerà per legittima difesa!
Queste „intimidazioni giudiziarie“ evocano un effetto contrario, infatti ci stimolano ancora di più nel lavorare con chi viene emarginato e contro chi discrimina e reprime!
Lo faremo immediatamente, con un dibattito il 27 giugno al Toaldi Capra ore 20:30, dal titolo „Sicurezza? Tra politiche securitarie e violenza delle nuove destre.“ Il giorno dopo organizzeremo „la festa della socialità“ con un famoso gruppo romano: gli „Assalti Frontali" presso la zona „le fontane“ vicino alla stazione delle corriere a Schio.
Antirazzisti scledensi
ATTENZIONE ATTENZIONE!!!!!
IL TANTO ATTESO TOGA PARTY E' SPOSTATO A VENERDI' 30 MAGGIO E NON PIU' SABATO 31 PER POTER PARTECIPARE IN MASSA ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI NAPOLI DOMENICA 1 GIUGNO.
Confermiamo la presenza di DJ NESTOR da Macerata e DJ DEMPIR da Reggio Emilia per una trash night a base di toga fortemente consigliata.
Rimane confermato il concerto degli SKARFACE di domenica 1 giugno al Capannone
sabato 24 maggio ritorna il punk al Capannone Sociale.... La serata prevede il live di 3 gruppi.
CREESYVEGINS punk da Montecio
FECCIA OI (ex- feccia rossa da Verona)
THE RAIOT (punk da Vicenza)
ricordiamo poi le due serate di chiusura, anche eprchè saranno le ultime due serate che potete venire al Capannone, quindi da non perdere.
Sabato 31 Maggio: TOGA PARTY con TRASH NIGHT, Dj Nestor da Macerata
Domenica 1 giugno: SKARFACE dalla Francia in concerto
giovedì sera, 22 maggio, grande evento al Capannone Sociale. Suoneranno per la prima volta a Vicenza il nuovo progetto dei Satanic Surfers. Dopo il loro scioglimento la band hc melodica svedese ritorna sotto il nome di SISTA SEKUNDEN. Ad aprire la serata saranno gli OKKUPATO, band hc dall'Alto Vicentino.
Il Capannone Sociale a fine maggio chiuderà. Sin dall'inizio sapevamo
che non sarebbe stata un'esperienza eterna, ma una fase di passaggio
verso qualcos'altro.
Venivamo da tre anni di lotta per gli spazi caratterizzati da svariate
occupazioni, manifestazioni, presidi, cariche della polizia, arresti e
tante denunce penali. Avevamo anche presentato un progetto di spazio
polivalente autogestito, ma l'amministrazione comunale ce lo bocciò.
L'unica soluzione per poter realizzare il nostro sogno fu quindi quella
di affittare un capannone in zona industriale e trasformarlo in un
luogo di socialità.
E' stata una sfida enorme, che a distanza di quattro anni possiamo
tranquillamente dire di aver vinto: 200 concerti dal vivo; 418 bands
sia vicentine che italiane ed internazionali; festival di etichette
indipendenti; fiera del disco; festival di cortometraggi; cineforum e
rassegne cinematografiche; reading di poesie; spettacoli teatrali;
musica classica; spettacoli di danza; mostre fotografiche; esposizioni
artistiche; dibattiti con ospiti provenienti da tutto il mondo
(Palestina, Brasile, Messico); apertura di studi radiofonici;
degustazioni di vino; gare di cucina creativa; feste multietniche;
mercatino studentesco dei libri scolastici.
Non chiudiamo quindi, perchè abbiamo fallito, ma perché vogliamo aprire
qualcosa di nuovo e più ambizioso.
Riteniamo che, pur essendo stati per quattro anni l'unico spazio
sociale e di democrazia in città, il Capannone non risolva il problema
della socialità giovanile nel suo complesso, infatti ha colmato per
tutto questo tempo solo una parte del vuoto creato dalla coppia
Hullweck-Abalti. Questo per motivi strutturali e di collocazione
geografica: in zona industriale è difficile creare un centro vissuto
anche nel quotidiano, oltre che nella socialità serale/notturna.
Inoltre non nascondiamo che, se vuoi gestire un posto slegato dalle
logiche del business e del mercato, non si può andare avanti a pagare
2000 euro di affitto più tutte le varie spese. In quattro anni per
mantenere il Capannone abbiamo speso oltre 200.000 euro e ora non è più
sostenibile, soprattutto perchè quello che abbiamo fatto, in altre
città o viene finanziato o almeno viene riconosciuto come importante
esperienza sociale e quindi valorizzata con la concessione di spazi
adeguati.
Abbiamo in mente un progetto ambizioso che sappia unire cultura,
socialità, musica e sport. A Vicenza mancano spazi di socialità e di
ritrovo, che non siano i soliti bar e la piazza o il parchetto del
quartiere. Mancano spazi dove poter dar sfogo alla propria creatività,
dove potersi esprimere liberamente nel campo musicale, artistico e
culturale. Basta pensare alle sale prove quasi tutte a pagamento, ai
sempre meno corsi di teatro, alla difficoltà di poter esporre le
proprie opere. Per non parlare poi dello sport: non ci sono spazi dove
poter giocare a calcio, basket, pallavolo oppure fare palestra al di
fuori delle logiche agonistiche o economiche.
Per queste ragioni vogliamo aprire un percorso, dove ci venga prima di
tutto riconosciuto il lavoro di questi anni e poi di conseguenza
concesso, da parte della nuova amministrazione comunale, uno SPAZIO
AUTOGESTITO IN COMODATO D'USO GRATUITO per poter concretizzare questo
ennesimo sogno.
"QUELLO CHE NOI ABBIAMO E' QUELLO CHE SI SIAMO PRESI E QUELLO CHE CI SIAMO PRESI E' SOLO UNA PICCOLA PARTE DI QUELLO DI CUI ABBIAMO BISOGNO"
CAPANNONE SOCIALE
Prossimi Appuntamenti:
SABATO 31 MAGGIO
Banchetto alla Festa della Creatività in Campo Marzo con presentazione
delle nostre idee e progetti e raccolta suggerimenti e proposte per la
conquista di un nuovo spazio sociale in città
SABATO 31 MAGGIO e DOMENICA 1 GIUGNO
Due giorni di FESTONE DI CHIUSURA
Sabato 31 Maggio: TOGA PARTY a base di TRASH NIGHT
Domenica 1 giugno: GRAN FINALE con SKARFACE in concerto!!!
LEGGENDA LIVE TOUR 08 - GRANDE CHIUSURA STAGIONE SWEET POISON EVENTS
Sabato 03 maggio 2008 - ore 22:00, Sweet Poison Events & Nuovo Capannone Sociale, presentano:
LEGGENDA LIVE TOUR 08: PRIMO BROWN E SQUARTA - LIVE ON STAGE!
SWEET POISON STREET TEAM: Zethone, Virus, Tokyosan, Dj MS, Dj Loner!
Si chiude in maniera potente la stagione al Nuovo Capannone Sociale, con Primo & Squarta direttamente da Roma, che porteranno il LEGGENDA LIVE TOUR sul palco, con i padroni di casa SWEET POISON STREET TEAM, come sempre al timone.
Vogliamo che sia una grande festa , Vi aspettiamo quindi per festeggiare con noi questi anni di attività, certi di potervi dare grandi notizie per la nuova stagione! In apertura performeranno sul palco:
- DIMENSIONE PARALLELA
- KC / smk
- FRATELLI QUINTALE
- GARGOIL
- PDR CLICK
- AGO
Nuovo Capannone Sociale si trova in via dell'edilizia n. 128 a Vicenza (Zona Industriale Vicenza Ovest).
Per tutte le info, contattate: www.myspace.com/sweetpoisonvicenza, www.myspace.com/zethone, www.myspace.com/settimoparagrafo
Hanno sogmberato lo Ya Basta, ci hanno arrestato, denunciato, attaccato, hanno pure tentato di chiudere il Capannone.
Hanno venduto questa città agli americani tenendo all'oscuro la popolazione.
Hanno represso ogni forma culturale ed aggregativa a suon di ordinanze, tagli di finanziamenti alle feste rock.
Abalti, Hullweck, Sorrentino, Sartori, Conte avete perso, mentre noi siamo ancora qua.
Vi sta bene, merde!!
Sabato 26 aprile ci sarà un concerto imperdibile per tutti gli amanti dell'HardCore. Dopo essersi sciolti nel 2000, tornano per la prima volta dal vivo nel nordest i SOTTOPRESSIONE, storica band di milano formatasi nel 1992. Oltre ai Sottopressione avremo NETTEZZA UMANA, hc da Brescia e SPAKAI-SU, trash grindcore dalla zona di Sandrigo.
A Schio questione di tempo aprirà uno spazio sociale autogestito. Dopo anni di lotta per gli spazi sociali anche l'Alto Vicentino vedrà finalmente l'apertura di uno spazio di socialità, confronto e di cultura. Ad un anno dall'occupazione dell' Arcadia da parte di LiberaZone, viene organizzata una due giorni di festa allo skatepark di Schio, in attesa dell'apertura dell'Arcadia. Sotto il volantino con il programma:





