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Vietato manifestare alla Ederle!!
capannone | 17 Marzo, 2008 17:51

NESSUNA INFORMAZIONE TANTI DIVIETI: E' QUESTA LA LORO DEMOCRAZIA!

Venerdì mattina gli studenti si sono mobilitati contro il disastro ambientale accaduto lunedì scorso, quando da una falla dell’oledotto militare americano sono usciti ettolitri di cherosene, che hanno inquinato l’astichello e il bacchiglione. Vogliamo sapere come mai la notizia è stata data in ritardo, di chi è la responsabilità, che rischi e conseguenze per l’ambiente ci sono, chi pagherà i danni. E’ evidente un tentativo di insabbiare o di minimizzare l’accaduto e riteniamo grave che le forze partitiche locali non abbiano preso posizione su questa vicenda. Noi per rompere questa situazione volevamo andare in corteo fino davanti agli ingressi della Caserma Ederle in Viale della Pace. Ci è stato vietato ieri dalla questura, perchè davanti alla base militare americana non si può manifestare. Tutto ciò è preoccupante, perchè limita il diritto basilare di manifestare, instaurando delle "zone rosse", dove il dissenso non è gradito e non può essere espresso.
Questa mattina abbiamo voluto quindi andare sotto la Prefettura per dimostrare tutta la nostra indignazione per quanto accaduto in questi giorni. Anche questa ipotesi all’inizio c’era stata vietata, limitando così ulteriormente una seconda volta la libertà di manifestare. Non abbiamo accettato di fermarci in Piazza Biade e alla fine siamo riusciti ad appropriarci di Contrà Gazzolle, arrivando praticamente sotto gli uffici della Prefettura. All’interno di questo edificio si stava svolgendo il comitato di ordine e vigilanza sull’oleodotto e abbiamo avuto modo di disturbare "sonoramente" con cori e musica questo incontro. Una nostra delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto.
Alle nostre richieste di più trasparenza e più informazione sul disastro ambientale di lunedì non abbiamo ottenuto nessuna risposta, a parte "la magistratura accerterà le responsabilità". Abbiamo chiesto di togliere il divieto di manifestare davanti alla Ederle e anche in questo caso non ci è stata alcuna risposta e spiegazione.
I divieti di oggi devono fare riflettere, perchè mettono in evidenza che non si può far risaltare la responsabilità dei militari americani da un lato, dall’altro che in questa città si stanno cominciando a praticare delle limitazioni della democrazia. Riteniamo quindi che sia urgente e necessario ragionare a livello di città come riuscire a riaffermare il sacrosanto diritto di poter manifestare davanti alla Caserma Ederle.

COORDINAMENTO STUDENTESCO VICENZA

 

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