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Settlefish e Dancehall di Pasqua
capannone | 17 Marzo, 2008 17:53

Il weekend scorso per alcuni disguidi il Capannone è rimasto chiuso, ma ritorna alla grande per il weekend di Pasqua con due concerti. Sabato 22 marzo ci saranno i SETTLEFISH, band indie rock bolognese emergente, gli EDWARD'S WAY, emo da Vicenza e i THE NAKED LUNCH e a seguire il dj set di TEENAGE LOBOTOMY da Vicenza.

Domenica 23 marzo ritorna invece il reggae. Una grande dancehall per scaldare un po' Vicenza. Ci proveranno gli ZION CUTS, conosciuto sound veneziano e KING P SOUND, ormai di casa al Capannone direttamente da Bassano.  

Maggiori dettagli e schede dei gruppi nei prossimi giorni 

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Vietato manifestare alla Ederle!!
capannone | 17 Marzo, 2008 17:51

NESSUNA INFORMAZIONE TANTI DIVIETI: E' QUESTA LA LORO DEMOCRAZIA!

Venerdì mattina gli studenti si sono mobilitati contro il disastro ambientale accaduto lunedì scorso, quando da una falla dell’oledotto militare americano sono usciti ettolitri di cherosene, che hanno inquinato l’astichello e il bacchiglione. Vogliamo sapere come mai la notizia è stata data in ritardo, di chi è la responsabilità, che rischi e conseguenze per l’ambiente ci sono, chi pagherà i danni. E’ evidente un tentativo di insabbiare o di minimizzare l’accaduto e riteniamo grave che le forze partitiche locali non abbiano preso posizione su questa vicenda. Noi per rompere questa situazione volevamo andare in corteo fino davanti agli ingressi della Caserma Ederle in Viale della Pace. Ci è stato vietato ieri dalla questura, perchè davanti alla base militare americana non si può manifestare. Tutto ciò è preoccupante, perchè limita il diritto basilare di manifestare, instaurando delle "zone rosse", dove il dissenso non è gradito e non può essere espresso.
Questa mattina abbiamo voluto quindi andare sotto la Prefettura per dimostrare tutta la nostra indignazione per quanto accaduto in questi giorni. Anche questa ipotesi all’inizio c’era stata vietata, limitando così ulteriormente una seconda volta la libertà di manifestare. Non abbiamo accettato di fermarci in Piazza Biade e alla fine siamo riusciti ad appropriarci di Contrà Gazzolle, arrivando praticamente sotto gli uffici della Prefettura. All’interno di questo edificio si stava svolgendo il comitato di ordine e vigilanza sull’oleodotto e abbiamo avuto modo di disturbare "sonoramente" con cori e musica questo incontro. Una nostra delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto.
Alle nostre richieste di più trasparenza e più informazione sul disastro ambientale di lunedì non abbiamo ottenuto nessuna risposta, a parte "la magistratura accerterà le responsabilità". Abbiamo chiesto di togliere il divieto di manifestare davanti alla Ederle e anche in questo caso non ci è stata alcuna risposta e spiegazione.
I divieti di oggi devono fare riflettere, perchè mettono in evidenza che non si può far risaltare la responsabilità dei militari americani da un lato, dall’altro che in questa città si stanno cominciando a praticare delle limitazioni della democrazia. Riteniamo quindi che sia urgente e necessario ragionare a livello di città come riuscire a riaffermare il sacrosanto diritto di poter manifestare davanti alla Caserma Ederle.

COORDINAMENTO STUDENTESCO VICENZA

 

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Incidente all'oledotto: disastro militare!!
capannone | 17 Marzo, 2008 17:29

Lunedì 10 marzo alle 7 di mattina si rompe a Cavazzale a causa di una crepa l'oleodotto militare americano, che trasporta il cherosene (carburante per aerei) da La Spezia ad Aviano. Inspiegabilmente la procedura per tamponare il guasto parte con ore di ritardo, la popolazione non viene avvisata, solo alle 19 attraverso la stampa viene data notizia. Nel frattempo litri su litri di cherosene si propagano nel terreno e vanno a confluire prima nell'Astichello e poi nel Bacchiglione. L'odore insopportabile di nafta si percepisce in tutta la città fino a Debba. Una vergogna!!! Questa vicenda ha dell'incredibile. Incredibile è quello che è successo, che un'opera militare si possa rompere così facilmente e i sistemi di sicurezza dove sono? Incredibile che se ne siano accorti con enorme ritardo, ma la manuntezione e programmi di pronto intervento esistono? Incredibile che la notizia non sia stata diffusa immediatamente, ma dove è andata a finire la trasparenza nei confronti dei cittadini? Incredibile che la stampa nazionale non ne abbia parlato, che quella locale abbia minimizzato e che la responsabilità americana è come se non ci fosse... Incredibile che nessuno dei politicanti locali non abbia detto nulla sulla vicenda, Incredibile che gli americani non abbiano detto nulla, nemmeno scusa alla città. Incredibile che probabilmente i danni li pagherà l'aeronautica militare, quindi noi... Martedì 500 persone alla sera hanno sfilato in corteo, partendo dalla prefettura, sono andate fino a Ponte degli Angeli, dove passa il Bacchiglione, poi si sono dirette verso casa di Hullweck, ma al Patronato hanno trovato un cordone invalicabile di polizia. Venerdì gli studenti sono scesi in piazza. Sabato mattina il presidio ha presentato la sua lista alle comunali davanti alla stazione di pompaggio dell'oleodotto di Polegge. Poi nessun altro ha fatto qualcosa. I giornali stanno già facendo dimenticare questa vicenda. Dei danni futuri però nessuno dice nulla. A Cavazzale c'è la falda acquifera, l'acqua è stata contaminata? e l'acqua con cui verranno irrigati i campi? Il terreno? A tutte queste domande vanno date delle risposte immediatamente!!!

DOVE E' FINITO IL CHEROSENE? 

Miracolo a Vicenza: decine di ettolitri di cherosene sono fuoriusciti dall’oleodotto militare che collega Livorno ad Aviano inzuppando i terreni di ricarica della falda acquifera e finendo nei fiumi Astichello e Bacchiglione, ma secondo le istituzioni locali non ci sarebbe traccia di inquinamento.

Che sia intervenuta la Madonna di Monte Berico a risparmiare i vicentini dal disastro naturale? Forse, più realisticamente, il cherosene che ha viaggiato per chilometri lungo i fiumi – visto che gli sbarramenti sono stati predisposti fino alla riviera berica – è stato assorbito dai terreni che li circondano, è filtrato fino alla falda acquifera, ha inquinato i campi agricoli e avvelenato la fauna locale.

Non risulta, del resto, che il cherosene possa scomparire nel nulla; alcuni vorrebbero far diventare un disastro naturale un semplice fatto di cronaca senza conseguenze per il territorio e la salute degli abitanti: ancora una volta si gioca sulla pelle dei vicentini, nascondendo la verità e facendo disinformazione.

Pochi giorni fa l’incidente all’oleodotto; chi può assicurare ai vicentini che incidenti simili non possano avvenire nelle tante installazioni militari presenti nel territorio? Se il commissario Costa può escludere in assoluto un incidente alle strutture militari lo metta nero su bianco: è ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità.

Presidio Permanente, Vicenza, 14 marzo 2008

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