Dal 13 al 16 dicembre 2007 abbiamo liberato e fatto rivivere dopo 10 anni di abbandono l'ex Caserma Borghesi a Borgo Casale. Per tre giorni l'abbiamo trasformata in un ostello dove hanno dormito più di 200 persone, dove abbiamo aperto una piccola osteria e la domenica si è svolto un partecipatissimo pranzo sociale.
In quel fine settimana abbiamo visto l'incredibile potenziale che le persone di questa città possono esprimere. Per tre giorni donne ed uomini di ogni età hanno attraversato uno spazio, dove ci si poteva confrontare, socializzare ed esprimere liberamente.
Siamo stufi di giunte comunali e provinciali che tanto progettano e promettono per i giovani e poi non concretizzano nulla. Noi crediamo che lo spazio dell'ex Caserma Borghesi, in pieno centro storico abbandonato da più di 10 anni, sia il posto giusto per ospitare dei progetti di socialità, cultura, dibattito e sport...
ED E' PER QUESTO CHE CI OFFRIAMO COME VOLONTARI PER AUTOGESTIRE UNO SPAZIO DI CUI LA CITTA' SENTE IL BISOGNO.
LA CASERMA BORGHESI DEVE ESSERE RESTITUITA ALLA CITTA' SUBITO!!
Ecco di seguito i link agli articoli del Giornale di Vicenza usciti in questi giorni:
"Dateci la Borghesi e sarà un centro sociale" 30/01/08
Spazi sociali all'ex Borghesi? Sabato un corteo 29/01/08
MARTEDI' 29 GENNAIO: INCURSIONE IN CONSIGLIO PROVINCIALE
ieri pomeriggio in circa una trentina siamo andati in Consiglio Provinciale per la questione della caserma Borghesi, che abbiamo occupato durante la tre giorni europea. Nonostante dei tenui tentativi di non farci entrare da parte della polizia provinciale e "ammonizioni" del tipo "entrate, ma non esponete striscioni", siamo andati su e abbiamo facilmente riempito la zona "pubblico", che per la cronaca è composta da un angolino con 5 sedie.... Abbiamo quindi esposto uno striscione con scritto "l'ex Caserma Borghesi va restituita alla città subito", dando un po' di brio e novità al solito rituale dei consigli, dove i primi ad annoiarsi da morire sono i consiglieri stessi. Segnalo che c'era Abalti tra i vari consiglieri. Dopo le domande d'attualità, ha preso la parola Collareda, capogruppo dell'Ulivo in Provincia e ha chiesto se potevamo consegnare una lettera aperta a Schneck. La cosa è avvenuta senza problemi, quindi, una volta consegnata la lettera aperta alla Provincia dove si chiede in sintesi la concessione in comodato d'uso gratuito della caserma, abbiamo lasciato l'aula.
LETTERA APERTA DELLA "CASERMA NOWAR"
Al presidente della Provincia Attilio Schneck,
Alla Giunta Provinciale di Vicenza,
Al Consiglio Provinciale di Vicenza,
siamo un gruppo di giovani, studenti medi ed universtiari, precari o
lavoratori, che la sera del 13 dicembre 2007 hanno liberato e
riconsegnato alla città temporaneamente l'ex-Caserma Borghesi,
trasformandola in "Caserma Nowar". Un'enorme area, abbandonata da oltre
10 anni, in meno di 24 ore è stata pulita, sistemata ed adibita ad
ostello per accogliere i manifestanti che venivano da tutta Europa
durante la tre giorni di mobilitazioni contro il Dal Molin. E' stata
creato anche un piccolo bar/osteria e la domenica pomeriggio c'è stato
anche un partecipatissimo pranzo sociale. Abbiamo dato un piccolo
assaggio di quello che potrebbero offrire gli edifici della Borghesi se
restituiti alla città.Oltre alle 200 persone che hanno dormito
all'ostello, donne e uomini vicentini di ogni età hanno attraversato
questo spazio di socialità, esprimendo un po' tutti il fatto che non
utilizzare quell'area è uno spreco enorme per tutta la città.
Vicenza offre gran poco per i giovani (e meno giovani). Mancano spazi di
socialità e di ritrovo, che non siano i soliti bar e la piazza o il
parchetto del quartiere. Mancano spazi dove poter dar sfogo alla propria
creatività, dove potersi esprimere liberamente nel campo musicale,
artistico e culturale. Basta pensare alle sale prove quasi tutte a
pagamento, ai sempre meno corsi di teatro, alla difficoltà di poter
esporre le proprie opere. Per non parlare poi dello sport: non ci sono
spazi dove poter giocare a calcio, basket, pallavolo oppure fare
palestra al di fuori delle logiche agonistiche o economiche.
Mancano posti dove i giovani siano protagonisti attivi in prima persona,
dove quindi non siano consumatori passivi di un prodotto preconfezionato
da altri. Uno spazio dove si possa sviluppare l'autogestione, che non
signfica altro che poter confrontarsi, partecipare, prendere decisioni
condivise autonomamente, assumersi responsabilità e a volte anche
sbagliare, in poche parole crescere individualmente, ma anche
collettivamente.
Ma l'ex-caserma Borghesi per la sua estensione e per la sua posizione
strategica in centro cittadino può fornire tutta una serie di servizi
non solo per i giovani, ma anche per il quartiere e il resto della
cittadinanza. Si possono organizzare laboratori ed attività per bambini,
doposcuola, corsi di computer gratuiti, cineforum, tornei non
competitivi, osteria a prezzi sociali, sportelli informativi, progetti
di integrazione ed accoglienza verso chi è senza casa.
In questi anni le varie amministrazioni locali si sono riempite la bocca
di progetti di partecipazione, cittadinanza attiva e proposte per i
giovani. Si è parlato di centri giovanili, sale prove, ma niente di
tutto questo è stato mai realizzato, anzi quel poco che c'era è stato
piano piano cancellato o "tagliato" dal bilancio, perchè magari scomodo
o poco compatibile.
Il nostro gruppo è composto da persone che provengono da esperienze di
autogestione di spazi sociali e circoli culturali, di lavoro all'interno
di cooperative sociali, di contatto quotidiano con l'universo giovanile,
di partecipazione a progetti di promozione sociale, di volontariato con
i bambini e con gli stranieri, di servizio civile volontario. Ci siamo
resi conto che è necessaria ed urgente la creazione di uno spazio che
viva la socialità nella quotidianità, che superi la logica dello sballo
e del divertimento sfrenato e a tutti i costi del sabato sera. Crediamo
che la "Borghesi" sia proprio il posto giusto. Siccome riteniamo che sia
un grandissimo spreco lasciarla al più totale degrado ed abbandono visto
che al momento non c'è nessun progetto concreto, noi ci offriamo come
volontari per risistemare ed autogestire uno spazio polivalente di cui
la città sente il bisogno. Noi un'idea di come utilizzare quell'area ce
l'abbiamo già. Infatti ci piacerebbe realizzarci dentro:
- laboratorio multimediale (internet point gratuito, creazione video)
- laboratorio artistico (pittura, scultura, writing)
- sala prove per gruppi musicali vicentini
- sala dibattiti/spettacoli (teatro e musica)
- palestra popolare, campo da calcetto e da basket
- cineforum
- osteria sociale
- sportelli di consulenza legale
- studi radio
Intendiamo portare avanti tutto ciò secondo tre principi fondamentali:
l'autorecupero, l'autogestione e l'autofinanziamento. Per essere più
espliciti vogliamo dire che non vi chiediamo nemmeno un euro, ma
esclusivamente la concessione del posto.
QUINDI VI CHIEDIAMO, IN QUANTO PROPRIETARI DELL'AREA, CHE LA CASERMA
BORGHESI CI VENGA ASSEGNATA IN COMODATO D'USO GRATUITO PER REALIZZARCI
UNO SPAZIO SOCIALE AUTOGESTITO E POLIVALENTE IN MODO TALE CHE QUELL'AREA
VENGA UNA VOLTA PER TUTTE RESTITUITA ALLA CITTA'.
Aspettiamo una vostra risposta a breve, perchè Vicenza ha urgente
bisogno di spazi sociali....
GRUPPO
CASERMA NOWAR
Sabato 2 febbraio grande evento al Capannone: il concerto delle Pornoriviste!!! Sono passati parecchi anni dall'ultima volta che hanno suonato in città ed in più questa è la prima volta che vengono da queste parti da quando si sono riunite. Per tutti i fan di questo gruppo si tratta di un'occasione imperdibile di poter risentire le "vecchie hit" che li hanno portati ad essere uno dei gruppi più importanti della scena punk italiana. Anche se non servono molte presentazioni, ecco la loro biografia.
Nascono nel 1994, ma la formazione definitiva si ha con l’inserimento nel gruppo di Dani, che permette al gruppo di trovare un equilibrio duraturo. Cominciano così a comporre le loro prime canzoni che vengono pubblicate nel demo-tape “Chi non combatte cade”, nel dicembre del 1995.
Poco dopo viene alla luce “Sogni e incubi” che viene accolto molto bene nella scena italiana tanto da esaurire un migliaio di copie in pochissimo tempo. A partire da questa produzione vengono affiancati dalla Tube Records che li produce tutt’oggi. Nel 1997 esce “Cosa facciamo?”. Anche la stampa e le radio cominciano ad interessarsi, frequenti i passaggi su Radio Lupo Solitario, Radio Onda d’Urto, Radio Popolare, Radio Sherwood, Radio Black Out, Controradio, Radio Onda Rossa e altredi alcune loro canzoni.
Nel 1999 registrano uno split con i Pay co-prodotto da Sottosopra e Tube, e si dedicano anche al loro secondo lavoro interamente prodotto dalla Tube Records e distribuito da Venus: "Fino alla fine". Subito dopo l'uscita del cd il batterista "Rambo" viene sostituito dal "Becio", ex KillJoint. Sempre nello stesso anno esce la ristampa di "Sogni e Incubi" e vengono pubblicati loro canzoni in compilation e sul Sampler di Rock Sound del febbraio 2000.
Le Porno Riviste decidono di ristampare il primo cd, che prende il nome di "Sogni, incubi & la cosa inutile", con alcuni vecchi brani rimasterizzati, e altri riregistrati e riadattati per l'occasione. Nel 2001 esce il disco "Codice a sbarre", seguito da un accordo per l'organizzazione dei concerti con la Bloom Agency che li porterà ad effettuare circa 100 concerti in un anno e mezzo. Lo stesso anno, una dozzina di compilation pubblicano almeno un brano delle Porno Riviste. Il 24 aprile del 2003 esce il loro ultimo disco, "Tensione 16", che ci mostra una loro versione rivista e migliorata: la voce di Tommi diventa più ruvida e cupa, i testi vertono più sulla denuncia sociale che sui meri fatti personali, e la struttura delle canzoni è nettamente più curata.
Il 18 maggio 2007 pubblicano, in contemporanea con l'inizio del nuovo tour, l'LP "La seconda possibilità", un album composto da undici brani. I testi sono decisamente più introspettivi rispetto all'album precedente, e mostrano aspetti nuovi delle personalità dei membri della band. Ne "La seconda possibilità" generalmente non si giudica il mondo o il sistema, ma il modo di pensare proprio di ogni singolo individuo; ogni canzone parla di un tipo di persona dal quale il gruppo prende le distanze morali ('Un insetto', 'Stanze Vuote'), oppure di autoanalisi in certi casi positiva in altri negativa ('Voglio un cane', 'Dimmi'). Anche a livello musicale si nota un lieve cambiamento di stile; i testi si amalgamano armoniosamente con le melodie (caratteristica raramente richiesta dal genere), e se Tommi mantiene in parte quel suo stile di voce ironico pur ritornando ad un tono più naturale rispetto a "Tensione 16" (come quello dei primi album), Dani mostra di saper modulare molto bene la voce pur mantenendo la sua impostazione puramente punk.
Sabato 26 gennaio al Capannone ritorna a farla da padrona la musica che proviene dall'isola giamaicana. Sarà una serata incentrata non solo sulla musica, ma anche di sensibilizzazione su tutto quello che sta succedendo in Giamaica. Infatti tutto viene organizzato per sostenere "Stand Up for Jamaica", un'associazione senza fini di lucro nata nel 1999, che porta avanti delle campagne di informazioni, raccolta fondi e sostegno per quanto riguarda la difesa dei diritti umani nell'isola, soprattutto sui detenuti rinchiusi nel braccio della morte. Per esempio è stata aperta una scuola a Spanish Town oppure aprire uno studio di registrazione nel Tower Street General Penitentiary di Kingston. La Giamaica non è solo reggae, ma soprattutto un'isola piena di problemi economici-sociali. Quindi oltre a trovare il banchetto informativo dell'associazione potrete assistere al concerto de "THE TICKLERS", band rocksteady vicentina. Finito il loro concerto per la prima volta al Capannone ci sarà la dancehall roots-reggae animata da ANTI COI GUANTI, da Treviso.
ANTI COI GUANTI ( www.myspace.com/anticoiguanti )
Anti coi guanti, per chi non lo conoscesse, è un Dj/Mc, ma non solo
è
anche un cantante grazie al suo primo lavoro " Salva La foresta" . La
storia di Anti è molto, molto interessante. Chi gli ha chiesto il
perché avesse scelto questo nome, il Dj risponde: "Anti significa
essere contro il sistema ed avere comunque e sempre una posizione
costruttiva ed una possibile alternativa contro il potere di Babylon".
Combattere le ingiustizie ed i soprusi è il suo mestiere, i Guanti
stanno ad indicare la delicata posizione che Anti assume per tutelare i
lavoratori delle fabbriche al nord.
Il suo lavoro è delicato deve aver a che fare spesso, con politici ma
Anti, tanto non si sporca le mani, ha i Guanti. Naturalmente
sempre motivato e innovatore lui e' contro ogni tipo di ingiustizia e
apartheid che era anche il suo slogan per i 10 anni di radio in
militant question..ex radio cooperativa di montebelluna ..radio
sherwood. Inarrestabile lo si ritrova dovunque con le sue serate, con
la sua
abilità di parlare alla gente riesce a coinvolgere la massive. Nessuno
più di Anti è capace di far questo ed allora dopo il suo avvicinamento
al movimento spirituale Rasta, lo ha reso più forte per lottare come un
soldato di Jah, per la tutelare la madre terra. Così il cantastorie
trevigiano incide il primo Ep di 5 traccie nel 2005. Le prime due
tracks Salva
la Foresta e la grande Foresta, si distinguono per la differente base a
seguire, "Vibrazioni" mentre " Bella Ciao" è il canto di battaglia che
porta avanti da anni per tutti gli operai .
"Salva la Foresta" è veramente una delle nuove tematiche che il reggae
italiano dovrebbe affrontare.
Presentato in anti-prima al Rototom Sunsplash alla Roots Yard , il
disco ha suscitato interesse sopratutto tra la massive che si avvicina
al reggae, non dimentichiamo che sono più di 5 anni che Anti, insieme
al Conscious Sound, e Rocciaman, lavorano duro affinchè in un festival
Europeo, ci sia sempre spazio per tanti sound Europei come nella Free
Yard@ Rototom link . Qui nella passata edizionedel 2006 sono stati ben
oltre 30 sounds system in 9 giorni.
E' il fondatore della Roots Yard, insieme alla crew di Napoli (
ReggaeZion.com ,Reggae Revolution.it e Conscious Sound) una yard
situata all'interno del Rototom Sunsplash dove si può ascoltare Rooots
'n Culture.e quest' anno 07 con Rocciaman e i Dai Tosi e con il sound
da Pietra Ligure e il dj Luca , tanti amici e sound ha presentato la
YARD DI ANTI che accomuna la ex roots e free yard..innovando sempre lo
stile con i complimenti di tutti per le selezioni e musica,, Per chi
sottovaluta il suo stile di fare reggae, compie un grave errore, Anti
ha un grande capacità quella di farsi comprendere dalla gente, lottare
per essa e diffonde più di chiunque , messaggi sociali e spirituali.
Oggi Anti ha inciso 3 Ep "Salva la Foresta, Diritti, Libera anche te" e
un album dal titolo IO CI PENSO insieme al produttore Marco Berton di
Spazio55.
Dal Giornale di Vicenza 22/01/08
IL CASO DAL MOLIN. Un anno e mezzo di occupazioni, blocchi e iniziative simboliche del fronte del No: la Digos ha individuato numerosi reati e responsabili
La protesta è costata 300 denunce
di Diego Neri
In poco meno un anno e mezzo di proteste il fronte del
No Dal Molin ha collezionato finora quasi 300 denunce. È il dato che
emerge dai rapporti che la Digos ha in questi mesi inviato in procura
segnalando, persona per persona, i reati ipotizzati. Si va dalla
manifestazione non autorizzata all’invasione di edificio,
dall’occupazione abusiva al danneggiamento, passando per la resistenza
a pubblico ufficiale. Oltre alle singole identificazioni, la questura
ha anche segnalato alcuni episodi di gruppo, come l’invasione dei
binari il 16 gennaio 2007, la sera del cosiddetto Editto di Prodi, o il
danneggiamento compiuto dai writers durante il corteo del 15 dicembre
scorso. Gli ultimi casi sono il blitz in prefettura e il filo spinato
tagliato del Dal Molin.
Nella stragrande maggioranza dei casi, si
tratta di reati contravvenzionali che non finiranno probabilmente mai a
processo, ma si esauriranno con il pagamento di un decreto penale di
condanna (qualche centinaio di euro). Il presidio permanente di Ponte
Marchese e i comitati riferiscono di non aver ricevuto finora nessuna
comunicazione dalla procura.
Il procuratore Ivano Nelson Salvarani
fa un distinguo. «Alcuni reati sono contravvenzioni e seguono i tempi
della giustizia», precisa. «Per quelli più gravi, che prevedono
l’occupazione di edifici pubblici, come la prefettura, o la violenza su
cose e persone, agiremo con celerità. Le indagini saranno brevi», ha
raccomandato ai suoi magistrati che si occupano dei vari casi. I
fascicoli più importanti riguardano l’occupazione della Basilica
palladiana, quella dell’ex caserma Borghesi e l’invasione
dell’aeroporto nel giugno scorso, quando sessanta persone, tagliate le
reti, entrarono simbolicamente nell’area che divide quella militare
dalla strada. O ancora i blocchi alla bonifica. In questi mesi, il Dal
Molin ha rappresentato il maggior impegno per i detective della Digos,
guidati dal questore Giovanni Sarlo e dal dirigente Eduardo Cuozzo. Uno
dei loro compiti è stato quello di analizzare i filmati per dare nome e
cognome agli autori delle varie violazioni. E se, come hanno
annunciato, la strategia del fronte del No sarà quella di continuare
con azioni dimostrative sempre al limite fra lecito e illecito, è
prevedibile che il numero di denunce sarà destinato a continuare. Dal
15 dicembre in avanti ne sono state consegnate quasi un centinaio per
le ultime azioni di protesta contro la nuova base Usa.
sabato 19 gennaio arriva al Capannone una band direttamente dall'Austria per proporre un show all'insegna del pop-punk, i POCKET ROCKET. A far loro compagnia due band vicentine, gli EDWARD'S WAY e i A DECADENCE HISTORY, la prima rock-indie e la seconda screamo.
POCKET ROCKET
Una band pop-punk direttamente dall'Austria con influenze emo in un mix originale.
EDWARD'S WAY
Formatisi nell'ottobre del 2005, nel febbraio 2006 vengono registrati 5 pezzi al SPZ Recording Studio. Nell'agosto vengono composte altre canzoni, che vanno ad aggiungersi alle 5 precedenti per formare il primo album "Lonely and confused" uscito nell'ottobre 2006 per la Derotten Records. E' stato prodotto anche il video della canzone "A Leash around my neck".
A DECADENCE HISTORY
All eta' di 14 anni Fabio e Marco suonavano Punk assieme nei Punkpers
mentre Lorenzo e Riccardo Emocore nei controsenso ma i due progetti
sfumarono col passare del tempo. Anni dopo all eta' di 18 anni Lorenzo
e Riccardo formano un nuovo gruppo, questa volta acustico, chiamato
Loki...Al gruppo si unirono presto il bassista Fabio ( utile per i live
) e Umberto, amico gia' da tempo dei tre. Per circa un anno e mezzo il
progetto acustico continua con buoni risultati ma i 4 erano decisi a
passare ad un genere personale non acustico. Qui' torna in mente l
amico ciuccio che si mostra subito disponibile al nuovo progetto " A
Decadence History " ed ecco così una band screamo.
Nei giorni scorsi sulla stampa locale è uscito un articolo sull'ex-caserma Borghesi, occupata durante la tre giorni europea per trasformarla in un ostello a disposizione dei manifestanti provenienti da tutta Europa. Solo dopo l'occupazione e dopo ben oltre 10 anni di abbandono improvvisamente sembra che ci sia un progetto sull'area, ossia di ricavare un residence universitario. Stiamo parlando di "idee", "proposte", quindi nessun progetto, nessuna iniziativa concreta. Questo si traduce che per chissà quanti anni quel posto rimarrà chiuso. Basta pensare all'ex-Siamic, altra area abbandonata di proprietà provinciale, che doveva diventare un hotel a cinque stelle, i cui lavori dovevano iniziare ancora 6 anni fa. Una soluzione ci sarebbe e i ragazzi che hanno occupato l'ex-borghesi l'hanno proposta: affidare a loro in comodato d'uso gratuito l'area per realizzare un spazio di socialità per i giovani....
dal Giornale di Vicenza 10/01/08
BORGHESI. L’idea per l’immobile inutilizzato
«Un residence universitario nell’ex caserma»
di Marco Scorzato
«Potrebbe
essere la sede ideale per ospitare i nuovi alloggi per studenti, in
vista dello sviluppo del polo universitario nell’area ex Cosma», spiega
Nereo Galvanin, assessore provinciale al Patrimonio. Per ora, come dice
lo stesso assessore, «è solo un’ipotesi di lavoro», alla quale però
Palazzo Nievo si sta già dedicando concretamente. «Su indicazione del
presidente Attilio Schneck - sottolinea Galvanin - abbiamo deciso di
costituire un gruppo di lavoro formato dai rappresentanti della
Fondazione studi universitari e dai dirigenti dell’Edilizia scolastica
della Provincia». Un piano operativo, tuttavia, è ancora di là da
venire: «Per ora stiamo ragionando sulla destinazione dell’edificio -
prosegue l’assessore -. Dare risposte ad un’università che cresce ci
pare interessante».
L’idea
del residence studentesco sbloccherebbe una situazione che si era un
po’ impantanata negli anni. Dal 2004, quando la Provincia acquisì
all’asta la caserma Borghesi dal ministero della Difesa, diverse
ipotesi di utilizzo si sono succedute senza portare a nulla di
concreto. L’ipotesi della vendita non è praticabile se non dopo il
2014, visto che sull’immobile pende un vincolo decennale di
inalienabilità.
Ora
è la stessa Fondazione ad aver manifestato la necessità di reperire
nuovi alloggi. Lo conferma Carlo Terrin, il direttore. «Pensando ad un
potenziale aumento di 1.500 studenti iscritti - afferma - dovremmo
garantire nuovi posti letto per circa un terzo di loro, ma anche il 15%
sarebbe già un buon risultato». Un fabbisogno, dunque, di almeno 250
alloggi. «Oggi gli alloggi disponibili, gestiti dall’Esu, sono una
sessantina a S. Silvestro. A questo si somma la necessità di
aule-studio e mense», aggiunge Terrin. «Con un’adeguata
ristrutturazione - riprende Galvanin - la Borghesi potrebbe ospitare
decine e decine di mini-alloggi con camera da letto e bagno. E non è
escluso che si possano ricavare pure una mensa e aule studio».
Aumentare
l’offerta ricettiva è l’obiettivo condiviso dalle parti, in vista del
completamento del nuovo polo nell’area ex Cosma. A settembre 2008,
secondo le previsioni della Provincia, il primo stralcio della
struttura dovrebbe essere consegnato. Il primo anno universitario,
però, dovrebbe essere il 2009-2010.
L’idea
del campus a due passi dal centro alletta sia Galvanin che Terrin. «Si
tratta di una zona ideale ed integrata al centro della città - conclude
Terrin -. Quello tra la ferrovia, piazza Matteotti e il parcheggio
Bassano è un triangolo strategico». Del resto il piano urbanistico
comunale prevede che la zona dello stadio Menti sia destinata a servire
il polo universitario. Come? Lo decideranno gli amministratori.
Ecco come vuole risolvere in "24 ore" il Governo la vicenda rifiuti in Campania... Anche se il video fa riferimento al 5 gennaio è ben evidente l'atteggiamento delle forze dell'ordine... manganelli al contrario, pestaggi a persone a mani alzate.
Grande evento sabato al Capannone! Torna finalmente il "King Of The Ring", il più importante contest di freestyle del nordest giunto alla sua quarta edizione "The Rise of the Warriors". Stiamo parlando di un contest che nelle precedenti edizioni ha visto più di 84 mc’s darsi battaglia con un pubblico di oltre 1.200 persone proveniente da tutta Italia, nelle 3 edizioni. Anche quest’anno, di fronte a tutti, 16 mc’s (scelti tra una rosa di max 32 iscritti) saliranno sul palco del K.O.T.R. per ottenere il titolo di KING dell’arena. Al timone come al solito Sweet Poison Events (Zethone & TokyoSan), assieme allo staff di Deepemilia (www.deepemilia.com) e il periodico Moodmagazine (www.moodmagazine.org). Alla fine della maratona verrà eletto il "King Of The Ring". Sulla nostra pagina di Myspace ( www.myspace.com/capannone ) è possibile poi ascoltare lo spot radio "firmato" dai CorVeleno.Ma pubblichiamo il regolamento e le modalità d'iscrizione alla maratona di freestyle:
Sabato pomeriggio intenso al Capannone. Alle 15 grande appuntamento: il primo torneo di calcetto del Capannone. 20 squadre divise in 4 gironi pronte a sfidarsi. Non valgono ganci, girelle e si vince al 7, se vinci 7-6 due punti invece di tre. Un pomeriggio intero intorno al calcetto. Tifo da stadio con la comparsa anche di un tamburo per ritmare i cori. Non c'è nè arbitro nè giudice di gara, il tutto sta nella correttezza delle due squadre. "Squadra maestra", "i grossieri", "loosers", "outsiders di lusso", "vespa squad", "brigata giardinetto", due squadre totalmente al femminile, altre due miste. Il torneo non è ancora finito, a dire la verità devono ancora terminare i gironi eliminatori, manca ancora qualche partita e poi via ad ottavi, quarti, semifinali e finali.
Uno dei motivi per cui il torneo è andato un po' a rilento è stata l'importante iniziativa di ieri pomeriggio in prefettura in solidarietà con le comunità campane che stanno lottando per difendere la propria terra e il proprio futuro dagli interessi di affaristi, politici locali, camorra, pronti ad avvelenare un'intera regione in nome del profitto. Ci siamo trovati in un centinaio davanti alla prefettura nonostante le feste e un tempo uggioso. Sono stati attaccati vari striscioni sul portone della prefettura a mo' di chiusura simbolica del palazzo. "Bassolino vergogna", "Da Vicenza alla Campania resisteremo un minuto di più", "In Campania manca solo Costa.."
Da Vicenza alla Campania resisteremo un minuto di più
Siamo al fianco delle donne e degli uomini del napoletano che, in
questi giorni, hanno attuato blocchi e presidi per difendere la propria
terra, la propria salute, la propria vita; per questa ragione abbiamo
organizzato un’iniziativa pubblica sotto le finestre della Prefettura
berica.
Circa un centinaio di persone si sono radunate questo pomeriggio
esponendo striscioni di solidarietà con i cittadini campani, tra i
quali “Da Vicenza alla Campania resisteremo un minuto di più” e "In
Campania manca solo Costa…. " facendo riferimento al Commissario
governativo incaricato d’imporre la nuova base USA a Vicenza.
Vogliamo che sia data voce a quanti si stanno battendo contro il
business dei rifiuti; il Governo deve smilitarizzare Napoli, ritirando
le forze di polizia che anche oggi hanno caricato i manifestanti, e
ascoltare i tanti comitati che difendono la propria terra da discariche
e inceneritori, chiudendo la disastrosa esperienza del commissariato
straordinario.
I comitati campani hanno proposto un piano alternativo fondato sulla
differenziata porta a porta, attraverso l’assunzione dei 3.500
disoccupati inseriti nei percorsi di formazione e lavoro della Regione
Campania, e la trasformazione degli impianti di Cdr (combustibile da
rifiuto) in impianti di trattamento a freddo in cui trattare i rifiuti
con il metodo meccanico biologico come avviene in diverse metropoli
d’occidente. E’ giunto il momento di porre fine alla difesa degli
interessi economici di quel comitato d’affari fatto da camorra,
imprenditori e politici che tiene in scacco la Regione Campania.
A Vicenza il Governo ha mostrato tutta la propria arroganza, imponendo
una decisione contro cui continuano a battersi decine di migliaia di
cittadini; pretendiamo che, a partire da Napoli, ci sia un’inversione
di tendenza: un Governo incapace di ascoltare gli abitanti non ha
alcuna legittimazione.
Presidio Permanente, Vicenza, 5 gennaio 2008





