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sabato 5 gennaio: ska night!
capannone | 31 Dicembre, 2007 20:02

Il primo concerto del 2008 al Capannone sarà dedicato allo ska. Due band lombarde faranno skankeggiare il pubblico: SKAVALLO da Voghera e ASKATASUNA da Bergamo.

ASKATASUNA (http://www.myspace.com/askatasunaskaband)
Gli Askatasuna nascono nel 2001 dalla comune passione e dall’ amore per la musica in levare. Alle 4 persone iniziali si sono, in varie riprese, aggiunti altri elementi, fino ad arrivare agli attuali 8, tra cui una completa sezione fiati (tromba, trombone e sax). Il nome Askatasuna significa “libertà” in lingua basca. Libertà… un bene primario che in molti, troppi, vogliono toglierci! Accanto alla passione musicale e “filosofica” per tutto il filone Jamaicano, caratteristica specifica e ricercata del gruppo è quella di associare alla musica un valore aggiunto attraverso la scrittura di testi con un marcato impegno politico e sociale. Comunque accanto a liriche più impegnate che toccano nodi critici del mondo globalizzato non si è mai accantonata quella vena di sana allegria e spensieratezza presente da sempre nel DNA degli Askatasuna. Per questo e molto altro ancora ci auto-identifichiamo con l’espressione “Funny&Social-Ska”. Nel corso degli anni, la band, ormai giunta al suo sesto anno di vita, ha raccolto parecchi riscontri positivi da parte di critica e pubblico, dando vita dal 2001 al 2004 (data in cui è ricominciato un lungo e travagliato periodo di rifondazione del gruppo) a un centinaio di concerti che hanno toccato i palchi di diverse città d’Italia e Svizzera (dal Canton Ticino all’Emilia Romagna passando per Piemonte, Veneto e Lombardia). Abbiamo condiviso il palco con gruppi come la Banda Bassotti, Betagarri, Statuto, The Orobians, Arpioni etc… Siamo stati ospiti anche di Radio Popolare registrando in quell’occasione un mini-live di 4 pezzi (ormai introvabile) nell’auditorium “Demetrio Stratos”. Nel 2004 dopo aver registrato il primo Cd in studio, che doveva essere strumentale ad una tournee nel Pese Basco il gruppo si è sciolto. Dalla rottura in seno al gruppo sono emersi quattro “storici” componenti che non hanno mai smesso di credere nel progetto, non abbandonandolo neanche nei momenti più difficoltosi, dimostrando una forte passione e amore per la musica suonata. Dopo anni in cui si sono avuti continui cambi di formazione che non hanno consentito la programmazione e progettazione di un lavoro con continuità, gli Askatasuna sono rinati nel 2006. Per esprimere appieno le potenzialità del nuovo gruppo, si sono cominciati a scrivere pezzi completamente nuovi, abbandonando momentaneamente i brani suonati negli anni passati. Sono nate così canzoni che spaziano dal reggae al blues, dallo ska al folk-rock, dallo swing al rocksteady, il tutto ricamando sui singoli brani arrangiamenti mai banali e scontati. Le esibizioni del gruppo si contraddistinguono per una forte carica energetica che ogni componente del gruppo scarica sul palco senza centellinare energie…. dunque preparatevi a piegare le ginocchia e a skankeggiare al ritmo degli Askatasuna.

SKAVALLO (http://www.myspace.com/skavallo)
Gli Skavallo nascono a Voghera nel gennaio 2001 dall’incontro del Massa e di Marcolino che insieme ad altri tre amici decidono di formare un gruppo con la sola finalità di divertirsi e senza una chiara idea di che genere proporre. Nel settembre, di quello stesso anno, arriva alla batteria il Camo ed insieme agli altri ragazzi “tentano” di eseguire cover di gruppi ska-punk della scena di inizio ‘90(Shandon, Derozer, Pornoriviste, Punkreas, Persiana Jones). Nel frattempo(siamo nel 2002),dopo vari tentativi di altrettanti personaggi tra cui Marcolino di cantare, gli Skavallo trovano un cantante,Paolo,che permette al gruppo di fare un passo avanti nella musicalità e di inserire in scaletta pezzi degli Ska-P. L’ arrivo del “Brown” ,che affianca il Massa alla chitarra, porta quella giusta ambizione di far crescere il gruppo non solo in numero ma anche scrivendo i primi pezzi di produzione Skavallo. Si abbandona il punk per far posto al puro ska-rocksteady jamaicano anni ’60 e con l’arrivo di Marco al sax il gruppo inizia a prendere le prime vere sembianze di una ska-steady band. Successivamente a Marco entrano Fedo e Bo(sax e tromba) per poi completarsi con gli ingressi finali di Graziano alle percussioni e Chicco alle tastiere. E’ un periodo buono in cui la band si esibisce tante volte dal vivo soprattutto nei locali della provincia di Pavia facendo ballare non solo i propri amici, ma anche persone che come noi hanno la passione per la musica jamaicana. Nell’inverno 2003 gli Skavallo entrano in studio per realizzare il primo demo-autoprodotto contenete 5 pezzi propri e la cover di “Crazy little thing called love” dei Quenn in versione ska. Infine vi è un ulteriore cambio di formazione con l’ingresso del Santo alla voce, verso ottobre del 2004. La band rimane ferma nell’attività live quasi un anno per poi rientrare nel marzo 2005 con concerti e un nuovo demo sempre autoprodotto di 8 pezzi. Il demo finisce nelle mani di Sebi dei Derozer con il quale si decide di realizzare una coproduzione che prevede la realizzazione del primo album che uscirà nel 2006. Nel frattempo nuovo cambio di formazione il Massa passa alla batteria e si aggiungono Meteo e Popper rispettivamente al basso e alla chitarra.

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Prodi: le bugie hanno le gambe corte!
capannone | 31 Dicembre, 2007 20:00
Secondo Romano Prodi sulla vicenda Dal Molin «il Parlamento ha preso le sue decisioni». Chiediamo al Presidente del Consiglio di inviarci il verbale della seduta durante la quale il Parlamento avrebbe affrontato la questione.

Tra gli strumenti di comunicazione del Premier ci sono le bugie. Il Parlamento non ha mai affrontato la discussione sulla nuova base Usa a Vicenza; non lo ha fatto nemmeno il Consiglio dei Ministri, con il risultato che l’intero peso della svendita di Vicenza da parte del Governo italiano grava sulle spalle di Prodi. Il quale farebbe bene a non essere troppo ottimista e a spiegare come intende superare i blocchi pacifici di migliaia di cittadini, vicentini e non, che si opporranno ai lavori di costruzione.

A gennaio ci sarà la verifica di Governo: ci aspettiamo segnali concreti da chi si dice contrario alla base; per esempio dal Ministro dell’Ambiente che ha dichiarato che «i lavori non inizieranno senza la Valutazione di Impatto Ambientale»; quest’ultima, se realizzata in modo serio, non potrà che porre la parola fine alla vicenda, bocciando il devastante progetto statunitense.

Il Presidente del Consiglio si sente in dovere di ribadire la propria fedeltà agli Usa perché sa di non poterla garantire: il movimento vicentino, infatti, ha dimostrato trasversalità e radicamento. Il 16 gennaio sarà l’anniversario dell’editto con il quale Romano Prodi annunciò la propria subalternità alle richieste statunitensi. Nonostante ciò, noi quel giorno faremo una festa, perché quello è stato anche il primo giorno del nostro Presidio; un luogo che non smobiliterà fino a quando non avremo raggiunto il nostro obiettivo: impedire la realizzazione del progetto a stelle e strisce.



Presidio Permanente, Vicenza, 28 dicembre 2007  #