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rassegna stampa di giovedì
capannone | 03 Novembre, 2007 22:00

l'annuncio della nostra iniziativa di sabato ha creato un po' di polemiche sui giornali locali con la presa di posizione del vicesindaco Sorrentino. Ecco gli articoli apparsi sui quotidiani locali giovedì 1 novembre:

dal giornale di vicenza

LA PROTESTA. Sabato davanti a palazzo Trissino iniziativa del Coordinamento studentesco e del capannone sociale
Uno spritz “a cielo aperto” contro l’ordinanza anti-alcol
di Gian Marco Mancassola

Uno spritz open air per dire no al proibizionismo e all’ordinanza anti-alcol. Se ne vedranno delle belle sabato pomeriggio davanti a palazzo Trissino, quando andrà in scena l’aperitivo all’aperto offerto dal Capannone sociale e dal Coordinamento studentesco per protestare contro la tolleranza zero voluta dall’amministrazione comunale. «Facciano pure, si attireranno le antipatie di tutti i vicentini che approvano questo provvedimento», replica il vicesindaco e assessore alla Pubblica sicurezza Valerio Sorrentino, promotore delle misure analcoliche che stanno facendo scuola in tutta Italia. «Anzi - prosegue Sorrentino - visto che ci sono si facciano anche una canna: già godono di poco consenso, così ne avranno ancora meno».
«In questo periodo - spiegano i promotori della protesta creativa - molte amministrazioni comunali stanno facendo a gara a chi sforna più provvedimenti securitari possibili contro il degrado e per aumentare il decoro delle nostre città. Improvvisamente lavavetri, mendicanti, prostitute, barboni, writers, rom, immigrati, giovani che bevono un aperitivo in piazza diventano emergenza sociale e di conseguenza vanno repressi, cacciati dalla vista dei cittadini. L'ultima trovata è quella della coppia Hüllweck-Sorrentino, che con un'ordinanza hanno vietato di detenere e consumare sostanze alcooliche in tutti gli spazi pubblici comunali ad eccezione degli spazi adiacenti ai bar e ai locali pubblici.
Questa ossessione per il decoro e per la “città vetrina” mira a nascondere i problemi, ma non li risolve di certo. In una città tra le più inquinate d'Italia, dove vogliono costruire la base militare straniera più grande d'Europa e dove si fa fatica ad arrivare a fine mese, l'emergenza non è certo rappresentata da chi beve una birra per strada o al parco. Per queste ragioni abbiamo organizzato un presidio sabato 3 novembre a partire dalle 17.30 in corso Palladio davanti all'entrata di palazzo Trissino per offrire alla cittadinanza un aperitivo e quindi violare tutti assieme e pubblicamente l'ordinanza comunale di Sorrentino».
«Trattandosi di una manifestazione - risponde l’assessore - toccherà al questore decidere sull’autorizzazione. E voglio proprio vedere se verrà concesso di violare un’ordinanza comunale».

 

dal gazzettino

Manifestazione del Coordinamento studentesco e del Capannone sociale sabato sotto al Comune: «Offriremo ai cittadini anche vin brulè»
Spritz di protesta davanti a palazzo Trissino
«Vogliamo dire no all’ordinanza anti-alcol del sindaco, che non rende migliore la città ma ne nasconde i problemi»

Un "Happy hour" in corso Palladio per protestare contro l'ordinanza che vieta gli alcolici nelle aree pubbliche. È quel che annunciano Capannone sociale e Coordinamento studentesco che per sabato pomeriggio intendono organizzare «un aperitivo per la cittadinanza» davanti a palazzo Trissino, sede del Comune. Obiettivo, «violare tutti assieme e pubblicamente l'ordinanza comunale di Sorrentino», bollata come «provvedimento di facciata».

«Spritz e vin brulè per tutti a partire dalle 17.30», annunciano i rappresentanti dei due movimenti. Ma sembra ci sia poco cui brindare, stando a quanto fanno sapere: «Questa ossessione per il decoro e per la "città vetrina" mira a spostare i problemi o a nasconderli dalla vista dei cittadini, ma non li risolve di certo», si legge in un comunicato stampa dei due gruppi. «In una città tra le più inquinate d'Italia, dove vogliono costruire la base militare straniera più grande d'Europa e dove si fa fatica ad arrivare a fine mese, l'emergenza non è certo rappresentata da chi beve una birra per strada o al parco. Siamo stanchi di questa continua criminalizzazione di sempre più comportamenti sociali». E Teo Molin Fop, rappresentante del Coordinamento studentesco precisa: «Che ci sia un problema di abuso di alcol è innegabile, ma non è con questi divieti che si risolve. La gente se vuole bere, si sposta o consuma gli alcolici a casa propria».

I giovani del Capannone sociale e del Coordinamento studentesco sono contrari al giro di vite che l'amministrazione comunale ha dato all'uso di alcolici con il divieto di consumarli negli spazi pubblici, uniche eccezioni i plateatici e le aree prospicienti i bar e i ristoranti durante gli orari di apertura e limitatamente alle bevande somministrate dagli stessi gestori. Contro l'ordinanza, che per i trasgressori prevede multe fino a 500 euro, gli organizzatori della protesta intendono mettere in scena una «violazione simbolica, sabato offriremo da bere alla gente. Non vuole essere un inno all'alcolismo, ma un invito al buonsenso».

Laura Pilastro


SORRENTINO
«È un'iniziativa fuori legge, parlerò con il questore»

«Una manifestazione contro l'ordinanza anti alcol? Ne parlerò con il questore, e onestamente spero venga vietata».

L'assessore alla sicurezza Valerio Sorrentino commenta così l'annunciata iniziativa di Capannone sociale e Coordinamento studentesco che, in barba all'ordinanza, propongono un aperitivo collettivo davanti a palazzo Trissino. L'appuntamento "alcolico" è fissato per domani alle 17.30, l'obbiettivo dichiarato è quello di violare pubblicamente il provvedimento comunale «per dire basta al proibizionismo, al controllo e a tutte queste logiche securitarie». Nel mirino c'è, appunto, la recentissima ordinanza comunale che vieta la detenzione ed il consumo di alcolici in tutte le aree pubbliche del capoluogo e che ha portato Vicenza sotto i riflettori nazionali come la prima città "astemia" d'Italia. Un provvedimento, questo, preso dall'amministrazione dopo le numerose lamentele di molti cittadini ed è per questo che per Sorrentino le accuse dei promotori dell'iniziativa »non meritano assolutamente una risposta».

E non meritano risposta perché «se c'è un'ordinanza che è stata ben accolta dai vicentini è proprio questa: siamo intervenuti con uno strumento di questo tipo per dare una risposta concreta alle richieste di maggiore sicurezza dei nostri cittadini».

Un'ordinanza che sta per essere infranta proprio davanti ai cancelli comunali. «È una questione di ordine pubblico e come tale è di competenza della Questura - dice il vicesindaco - Come amministrazione non possiamo intervenire per bloccare la cosa, ma ne parlerò sicuramente con il questore e spero che questa iniziativa non venga autorizzata, dato che viene fatta in palese violazione di una ordinanza comunale».

Roberta Labruna 

 

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