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Report da Genova
capannone | 19 Novembre, 2007 15:54

La prima cosa da registrare è il numero di persone che è salita sul treno speciale per Genova, che purtroppo per noi da vicenza, ha fatto un giro un po' più lungo tagliando fuori appunto la stazione di Vicenza. A Bologna il treno speciale riservato solo ai manifestanti è già strapieno e questo rende già l'idea di quanta gente ci sarà poi a genova. Da vicenza tra presidio, capannone e liberazone saremo una quarantina  con alcune defezioni dovute all'incertezza dell'orario di ritorno.
Il viaggio scorre tranquillo fino a genova, arriviamo un pelo in ritardo rispetto l'orario di inizio della manifestazione. Ci immettiamo nel corteo in testa appena dopo il camion e lo striscione d'apertura "la storia siamo noi" tenuto dalla comunità san benedetto di Don Gallo, il quale dal camion saluta la folla presente a genova. La prima impressione è: c'è una marea di gente. Il colpo d'occhio è notevole: strada strapiena di gente e non si vede la fine del corteo. Facendo un sottopassaggio rimbombano i cori "genova libera" e "tutti liberi" in riferimento ai 25 sotto processo. Il corteo scorre tranquillo, dal camion suonano gli assalti e si alternano musica ed interventi. Nel frattempo un po' di volontari distribuiscono migliaia di volantini sulla manifestazione del 15 dicembre a Vicenza. Uno striscione che lancia la manifestazione è appeso in bella vista sul camion d'apertura. La manifestazione si snoda per il centro di genova fino a piazza de Ferraris dove ha sede il palazzo della regione e credo anche palazzo ducale (dove nel 2001 si è svolto il G8). Qui dal palco interventi e concerto di assalti frontali e roy paci con lancio in grande stile della manifestazione di Vicenza il 15 dicembre. Alle 11 circa riparte il treno speciale verso padova, nella quale arriviamo verso le 4.30 di notte. Qui succede qualcosa di grave. Troviamo carabinieri in tenuta antisommossa schierati nel sottopassaggio ad impedire di salire al binario 3(dove dovevamo andare per prendere il treno x Vicenza) da parte di chi è senza biglietto. I solerti e mattutini ferrovieri pretendono il pagamento del biglietto fino a Vicenza altrimenti non si parte. Noi ribadiamo che abbiamo pagato 10 euro e tornavamo dalla manifestazione e quindi dovevano farci passare. Niente da fare. Alla fine dopo aver fatto un'ulteriore colletta (molti avevano finito i soldi) riusciamo a farci fare i biglietti fino a grisignano e quindi a partire, dopo aver perso il treno delle 5.51. E' la prima volta che tornando da un corteo nazionale di notte a padova ci troviamo uno schieramento del genere per farci pagare il biglietto per Vicenza. L'arroganza di Trenitalia non ha fine...

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