VENERDI' 9 NOVEMBRE 2007
SCIOPERO GENERALIZZATO CONTRO LA PRECARIETA'
MANIFESTAZIONE A VENEZIA ore 10.30 P.ZZLE ROMA
RITROVO A VICENZA ORE 9.30 STAZIONE FS
Contro la precarietà, per il reddito per tutt@
Contro la militarizzazione dei territori e le grandi opere, per la salvaguardia dei beni comuni
Contro la criminalizzazione di chi lotta, per un altro mondo possibile
Contro chi vuole farci lavorare per tutta la vita
Per il diritto alla mobilità e per la libera circolazione di ogni essere umano
Dopo avere assistito allo scontato esito della consultazione-truffa indetta dai sindacati confederali per legittimare una intesa con la quale si sono premiati gli industriali e nulla è stato fatto contro la precarietà, è necessario ripartire dal basso, dai bisogni di milioni di precari per rimettere in moto percorsi di lotta a partire dai territori.
Con l’accordo sul welfare si è aumentata l’età pensionabile e con la revisione dei coefficienti, le pensioni saranno sempre più da fame; sulla legge 30 verrà abrogato solo il lavoro a chiamata e rimane inalterato l’intero impianto dei contratti a termine e della somministrazione di lavoro; con il part-time verrà data ancora più libertà alle aziende di cambiare a piacimento il turno e verranno utilizzati i co.co.pro, con un aumento della contribuzione, per finanziare la riforma dello scalone; inoltre, con lo sgravio della tassazione sugli straordinari si incentiva ancora di più l’uso di questo strumento.
Tutto questo si coniuga nei territori con politiche di devastazione ambientale, di esclusione sociale e di militarizzazione della società. Sia a livello governativo nazionale, sia a livello locale, è sempre più difficile distinguere la colorazione delle coalizioni che governano le nostre città. Ma a fronte di tale situazione, molte realtà sociali stanno cercando di opporsi a queste politiche: a partire dalle migliaia di comitati, sorti un po’ ovunque, dal nord al sud, dall’est all’ovest, si stanno delineando importanti movimenti, non solo di resistenza contro le scelte criminali di questo Governo – vedi solo la lotta contro il progetto TAV o contro la costruzione dell’aeroporto Dal Molin - ma anche che rivendicano una nuova progettualità di vita per tutti.
Appuntamenti in stazione per il diritto alla mobilità:
- Verona 8.45
- Vicenza 9.30
- Padova 9.45
- Treviso 9.00
- Monselice 8.30
I giornali locali di oggi danno spazio alla notizia che ora i campioni di spritz e vin brulè prelevati durante la manifestazione verranno esaminati e se risulteranno veramente alcoolici scatteranno le denunce per violazione della prescrizione del questore. Ma con tutti i problemi che ci sono questi devono perdersi via ad analizzare delle provette di spritz? Vabbeh, ecco l'articolo dal Giornale di Vicenza di oggi martedì 6 novembre.
INDAGINI. Dopo la protesta in corso Palladio contro l’ordinanza
Lo spritz e il vin brulè distribuito sabato pomeriggio da una trentina
di giovani del Coordinamento studentesco e del Capannone sociale in
corso Palladio, davanti al municipio, per protestare contro l’ordinanza
anti-alcol del Comune sarà analizzato. Ieri la Digos ha inoltrato la
richiesta alla procura per dare l’incarico ad un consulente di valutare
se il liquido sequestrato in alcune boccette contenga alcol o meno. In
caso positivo, come era stato dichiarato dagli stessi organizzatori,
chi l’ha distribuito rischia una denuncia per non avere obbedito
all’ordinanza del questore Dario Rotondi.
Lo spritz sarà analizzato
La vicenda è nota. Per
sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’assurdità del
provvedimento dell’amministrazione, che vieta di bere alcolici in
pubblico, un gruppo di giovani aveva organizzato una sorta di
spritz-party in centro. I promotori avevano chiesto in questura l’ok
per un volantinaggio, che era stato accordato, purché non venissero
distribuiti alcolici, come annunciato alla stampa, ma non nella
richiesta in viale Mazzini.
La Digos - che con i vigili urbani era
presente all’iniziativa - aveva controllato lo svolgersi della
manifestazione ed aveva sequestrato alcuni campioni del liquido
distribuito. Nessuno era stato denunciato, ma in caso di analisi sarà
il magistrato a valutare se indagare qualcuno per consentirgli di
nominare un consulente durante gli esami. Le bibite erano state
sequestrate non solo agli organizzatori, ma anche a comuni vicentini
che passavano per il centro e che si erano visti donare un bicchiere
per un brindisi assieme in corso.
Nel caso si trattasse di alcol,
gli organizzatori verranno denunciati per aver violato l’articolo 18
del Testo unico di leggi di pubblica sicurezza. Per conoscere il
responso, sarà necessario attendere alcune settimane.





