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rassegna stampa di oggi
capannone | 03 Novembre, 2007 22:18

dal gazzettino

Oggi a Vicenza la manifestazione organizzata da studenti e centri sociali contro l’ordinanza anti-alcol. L’assessore alla Sicurezza: «Guai se la Polizia non intervenisse»

Spritz day, Comune e Questura ai ferri corti

Vicenza

NOSTRO SERVIZIO

Sale la polemica sullo spritz-day annunciato per oggi pomeriggio davanti al Comune di Vicenza.

«Se davvero la Questura scegliesse la linea del non intervento, cosa che mi pare impossibile, il Comune non firmerà più alcun protocollo sulla sicurezza, a meno che al suo interno non si dica che la stessa Questura s'impegna a far rispettare la nostra ordinanza». Sono le dure parole del vicesindaco e assessore alla sicurezza di Vicenza, Valerio Sorrentino, alla vigilia della protesta "alcolica" organizzata per oggi dal Coordinamento Studentesco e da "Capannone Sociale" che si propone, con la distribuzione di spritz e affini davanti ai cancelli del municipio, di violare pubblicamente l'ordinanza no-alcol il 23 ottobre scorso dal sindaco Enrico Hullweck. Da qui la presa di posizione di Sorrentino che, subito dopo l'annuncio dell'iniziativa, è sceso in campo per chiedere un intervento della Questura per far rispettare il provvedimento di divieto di consumo e detenzione di alcol nelle zone pubbliche della città. La risposta? Si tratta di un'ordinanza municipale, per il cui rispetto un qualsiasi primo cittadino non può esigere un intervento di forza pubblica. Un sindaco può invece mettere in campo la propria Polizia locale, per far sì che quella ordinanza del Comune sia applicata e soprattutto, in un caso come questo, rispettata. Che tradotto significa: non spetta alla Questura far rispettare l'ordinanza del sindaco. «Non credo sia possibile che la linea della Questura sia questa - chiarisce subito Sorrentino - Anche perché una posizione di questo tipo non avrebbe alcun fondamento giuridico. Tanto che, a Firenze, la polizia di Stato è intervenuta per far rispettare l'ordinanza comunale contro i lavavetri». E ancora. «Sul posto saranno sicuramente presenti i nostri vigili ma, naturalmente, mi aspetto che sia il funzionario della Questura in servizio ad intervenire qualora fosse necessario».Intanto dalla questura nessun altolà per l'happy hour anti-ordinanza. Ieri, uno degli organizzatori della manifestazione prevista per questo pomeriggio, è stato convocato dai dirigenti della Digos per chiarire le intenzioni che muovono i promotori della protesta, Capannone Sociale e Coordinamento Studentesco. E dagli uffici della questura, dove gli organizzatori si erano recati nei giorni scorsi per mettere al corrente dell'iniziativa le autorità preposte, Teo Molin Fop è uscito con una "buona notizia": nessuno stop alla manifestazione. «Non ci interessa creare problemi, ma dare un segnale politico, sottolineare il valore simbolico dell'azione», è con queste parole che Molin Fop ha spiegato che le ragioni e i modi del dissenso in programma per oggi «non sono tali da scatenare problemi di ordine pubblico». Dal canto suo, il rappresentante dei due movimenti che promuovono la protesta era tranquillo: «Non mi aspettavo bloccassero la nostra iniziativa perchè dal punto di vista dell'ordine pubblico non c'erano motivazioni perchè il presidio venisse vietato. Volevano soltanto conoscere le nostre intenzioni» Tutto pronto allora per questo pomeriggio: a partire dalle 17.30 i manifestanti dovrebbero portare sotto la sede del Comune i loro striscioni e volantini e offrire ai vicentini spritz e vin brulè, per protestare contro la recente ordinanza che vieta il consumo di alcolici negli spazi pubblici.

Roberta Labruna Laura Pilastro

dal Giornale di Vicenza

SABATO A RISCHIO. La manifestazione in centro si farà: in questura richiesta di volantinaggio

Mille pisani in città E la protesta degli spritz
di Diego Neri

Un sabato da pallino rosso. È quello che attende Vicenza quest’oggi, dove in poche ore è prevista una serie di appuntamenti che potrebbero causare non pochi problemi di ordine pubblico. Due, su tutti: la partita del Menti e la protesta del popolo degli spritz.
Vicenza-Pisa. Oggi in città sono attesi circa mille tifosi nerazzurri. La squadra di Ventura, terza in classifica, vive un momento d’oro e i supporter, dopo tanti anni di serie C, la seguono entusiasti. I timori sono legati al clima non certo ottimo fra le due tifoserie, un tempo gemellate. Dopo uno sgarbo (presunto) dei biancorossi, però, i pisani sono attesi a Vicenza col coltello fra i denti e non a caso la questura ha organizzato un servizio d’ordine molto attento per evitare scontri e tensioni.
La protesta anti-ordinanza. Nonostante le speranze degli amministratori, la protesta contro l’ordinanza che vieta di bere alcolici nei luoghi pubblici si farà. Coordinamento studentesco e Capannone sociale hanno pubblicamente invitato i vicentini a bere uno spritz o un vin brulè davanti al municipio. In questura, però, è giunta una semplice nota per annunciare un volantinaggio. Persone previste: 20. Con questi dati in mano, la polizia non ha potuto opporre alcun divieto. Cosa avverrà in centro però è ancora tutto da capire: se oltre ai volantini verrà distribuito da bere dovranno intervenire i vigili urbani a multare (sanzioni a partire da 25 euro) i trasgressori dell’ordinanza. I dubbi riguardano in primo luogo se si tratterà di alcolici (qualcuno ha detto che in segno di protesta sarà distribuito un aperitivo senz’alcol), in secondo se sarà dato da bere a minorenni. E poi non sarà affatto semplice identificare tutti i presenti, se saranno numerosi come gli organizzatori, che si augurano di attirare il maggior numero di vicentini possibile. Morale: è in vista un gran caos, che sarà seguito anche dalla Digos nella speranza che la protesta si fermi alla goliardia e non ecceda.
Il sindaco in televisione. E sempre domani, a partire dalle 23, andrà in onda su Rete 4 un ampio servizio sulla città di Vicenza all’interno del rotocalco “Tempi moderni”. Il sindaco Enrico Hüllweck è stato invitato a parlare proprio della nuova ordinanza che vieta il consumo di alcolici.

 

 

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rassegna stampa di giovedì
capannone | 03 Novembre, 2007 22:00

l'annuncio della nostra iniziativa di sabato ha creato un po' di polemiche sui giornali locali con la presa di posizione del vicesindaco Sorrentino. Ecco gli articoli apparsi sui quotidiani locali giovedì 1 novembre:

dal giornale di vicenza

LA PROTESTA. Sabato davanti a palazzo Trissino iniziativa del Coordinamento studentesco e del capannone sociale
Uno spritz “a cielo aperto” contro l’ordinanza anti-alcol
di Gian Marco Mancassola

Uno spritz open air per dire no al proibizionismo e all’ordinanza anti-alcol. Se ne vedranno delle belle sabato pomeriggio davanti a palazzo Trissino, quando andrà in scena l’aperitivo all’aperto offerto dal Capannone sociale e dal Coordinamento studentesco per protestare contro la tolleranza zero voluta dall’amministrazione comunale. «Facciano pure, si attireranno le antipatie di tutti i vicentini che approvano questo provvedimento», replica il vicesindaco e assessore alla Pubblica sicurezza Valerio Sorrentino, promotore delle misure analcoliche che stanno facendo scuola in tutta Italia. «Anzi - prosegue Sorrentino - visto che ci sono si facciano anche una canna: già godono di poco consenso, così ne avranno ancora meno».
«In questo periodo - spiegano i promotori della protesta creativa - molte amministrazioni comunali stanno facendo a gara a chi sforna più provvedimenti securitari possibili contro il degrado e per aumentare il decoro delle nostre città. Improvvisamente lavavetri, mendicanti, prostitute, barboni, writers, rom, immigrati, giovani che bevono un aperitivo in piazza diventano emergenza sociale e di conseguenza vanno repressi, cacciati dalla vista dei cittadini. L'ultima trovata è quella della coppia Hüllweck-Sorrentino, che con un'ordinanza hanno vietato di detenere e consumare sostanze alcooliche in tutti gli spazi pubblici comunali ad eccezione degli spazi adiacenti ai bar e ai locali pubblici.
Questa ossessione per il decoro e per la “città vetrina” mira a nascondere i problemi, ma non li risolve di certo. In una città tra le più inquinate d'Italia, dove vogliono costruire la base militare straniera più grande d'Europa e dove si fa fatica ad arrivare a fine mese, l'emergenza non è certo rappresentata da chi beve una birra per strada o al parco. Per queste ragioni abbiamo organizzato un presidio sabato 3 novembre a partire dalle 17.30 in corso Palladio davanti all'entrata di palazzo Trissino per offrire alla cittadinanza un aperitivo e quindi violare tutti assieme e pubblicamente l'ordinanza comunale di Sorrentino».
«Trattandosi di una manifestazione - risponde l’assessore - toccherà al questore decidere sull’autorizzazione. E voglio proprio vedere se verrà concesso di violare un’ordinanza comunale».

 

dal gazzettino

Manifestazione del Coordinamento studentesco e del Capannone sociale sabato sotto al Comune: «Offriremo ai cittadini anche vin brulè»
Spritz di protesta davanti a palazzo Trissino
«Vogliamo dire no all’ordinanza anti-alcol del sindaco, che non rende migliore la città ma ne nasconde i problemi»

Un "Happy hour" in corso Palladio per protestare contro l'ordinanza che vieta gli alcolici nelle aree pubbliche. È quel che annunciano Capannone sociale e Coordinamento studentesco che per sabato pomeriggio intendono organizzare «un aperitivo per la cittadinanza» davanti a palazzo Trissino, sede del Comune. Obiettivo, «violare tutti assieme e pubblicamente l'ordinanza comunale di Sorrentino», bollata come «provvedimento di facciata».

«Spritz e vin brulè per tutti a partire dalle 17.30», annunciano i rappresentanti dei due movimenti. Ma sembra ci sia poco cui brindare, stando a quanto fanno sapere: «Questa ossessione per il decoro e per la "città vetrina" mira a spostare i problemi o a nasconderli dalla vista dei cittadini, ma non li risolve di certo», si legge in un comunicato stampa dei due gruppi. «In una città tra le più inquinate d'Italia, dove vogliono costruire la base militare straniera più grande d'Europa e dove si fa fatica ad arrivare a fine mese, l'emergenza non è certo rappresentata da chi beve una birra per strada o al parco. Siamo stanchi di questa continua criminalizzazione di sempre più comportamenti sociali». E Teo Molin Fop, rappresentante del Coordinamento studentesco precisa: «Che ci sia un problema di abuso di alcol è innegabile, ma non è con questi divieti che si risolve. La gente se vuole bere, si sposta o consuma gli alcolici a casa propria».

I giovani del Capannone sociale e del Coordinamento studentesco sono contrari al giro di vite che l'amministrazione comunale ha dato all'uso di alcolici con il divieto di consumarli negli spazi pubblici, uniche eccezioni i plateatici e le aree prospicienti i bar e i ristoranti durante gli orari di apertura e limitatamente alle bevande somministrate dagli stessi gestori. Contro l'ordinanza, che per i trasgressori prevede multe fino a 500 euro, gli organizzatori della protesta intendono mettere in scena una «violazione simbolica, sabato offriremo da bere alla gente. Non vuole essere un inno all'alcolismo, ma un invito al buonsenso».

Laura Pilastro


SORRENTINO
«È un'iniziativa fuori legge, parlerò con il questore»

«Una manifestazione contro l'ordinanza anti alcol? Ne parlerò con il questore, e onestamente spero venga vietata».

L'assessore alla sicurezza Valerio Sorrentino commenta così l'annunciata iniziativa di Capannone sociale e Coordinamento studentesco che, in barba all'ordinanza, propongono un aperitivo collettivo davanti a palazzo Trissino. L'appuntamento "alcolico" è fissato per domani alle 17.30, l'obbiettivo dichiarato è quello di violare pubblicamente il provvedimento comunale «per dire basta al proibizionismo, al controllo e a tutte queste logiche securitarie». Nel mirino c'è, appunto, la recentissima ordinanza comunale che vieta la detenzione ed il consumo di alcolici in tutte le aree pubbliche del capoluogo e che ha portato Vicenza sotto i riflettori nazionali come la prima città "astemia" d'Italia. Un provvedimento, questo, preso dall'amministrazione dopo le numerose lamentele di molti cittadini ed è per questo che per Sorrentino le accuse dei promotori dell'iniziativa »non meritano assolutamente una risposta».

E non meritano risposta perché «se c'è un'ordinanza che è stata ben accolta dai vicentini è proprio questa: siamo intervenuti con uno strumento di questo tipo per dare una risposta concreta alle richieste di maggiore sicurezza dei nostri cittadini».

Un'ordinanza che sta per essere infranta proprio davanti ai cancelli comunali. «È una questione di ordine pubblico e come tale è di competenza della Questura - dice il vicesindaco - Come amministrazione non possiamo intervenire per bloccare la cosa, ma ne parlerò sicuramente con il questore e spero che questa iniziativa non venga autorizzata, dato che viene fatta in palese violazione di una ordinanza comunale».

Roberta Labruna 

 

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