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Sabato serata per Arcadia
capannone | 29 Novembre, 2007 21:02

Questo sabato al Capannone Sociale ci sarà una serata dedicata ad Arcadia. Lo scorso aprile il Coordinamento LiberaZone ha occupato uno spazio abbandonato vicino alla stazione dei treni di Schio, dopo tre anni di dialogo inconcludente con l'amministrazione comunale. Fu un'occupazione di una settimana attraversata da moltissime persone. L'esperienza di Arcadia non si è fermata e continua e ha bisogno di essere finanziata. La serata di sabato servirà a questo, a sostenere le iniziative future di Arcadia. Dal palco suoneranno tre gruppi, tutti dalla provincia di Vicenza.

SUPERCAZZODURO
una specie di "all star" della scena dell'AltoVicentino per uno show esplosivo a suon di krust d-beat. Da non perdere

SPEEDJACKERS
garage, rock'n'roll direttamente da Thiene

KID ON MOON
gruppo screamo da Cavazzale che ha all'attivo un promo di quattro canzoni uscito nell'ottobre 2006. Nell'ottobre 2007 hanno pubblicato un ep intitolato "Keep your eyes closed", che è possibile scaricare gratuitamente dalla loro pagina su myspace: www.myspace.com/kidonmoon 

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Firenze - Bloccata l'Abc dalle donne del presidio
capannone | 24 Novembre, 2007 17:04

Donne vicentine impediscono ingresso a impiegati

Una trentina di donne del Presidio Permanente contro la costruzione della nuova base Usa di Vicenza stanno presidiando i cancelli della ditta ABC a Firenze impedendo agli impiegati l’ingresso negli uffici.
L’ABC è una delle due aziende coinvolte nella bonifica bellica dell’aeroporto Dal Molin, funzionale alla costruzione della nuova installazione militare statunitense.
Contemporaneamente a Pozzuoli davanti alla Strago s.r.l., l’altra azienda coinvolta nei lavori di bonifica, si svolgeva un sit-in di solidarietà all’iniziativa.
Una decina di giorni fa centinaia di cittadini vicentini avevano bloccato gli ingressi dell’aeroporto Dal Molin per impedire agli addetti alla bonifica di accedere, causando la sospensione dei lavori per tre giorni. Oggi le donne del Presidio attuano un nuovo blocco, questa volta alla sede legale dell’ABC, per impedire ai dipendenti di entrare e lavorare.
Le donne sono partite nella notte da Vicenza per raggiungere Firenze in prima mattinata; una volta giunte di fronte ai cancelli dell’ABC, hanno appeso striscioni contro la bonifica e chiuso il cancello d’ingresso della ditta con delle catene. Il presidio della sede dell’azienda fiorentina che sta attuando la bonifica all’interno del Dal Molin proseguirà per l’intera giornata per impedire agli impiegati l’ingresso all’interno degli uffici, i quali non hanno potuto entrare nella propria sede di lavoro.

Ecco poi l'articolo del Giornale di Vicenza di oggi che invece di approfondire il senso dell'iniziativa si dilunga sulla questione delle probabili denunce che partiranno per questa iniziativa.

DAL MOLIN. Hanno fermato l’attività nella sede della ditta toscana "Abc" incaricata della bonifica dell’aeroporto. La Digos le ha identificate
Donne del presidio denunciate a Firenze
Le ipotesi: manifestazione non autorizzata e, per le due organizzatrici, violenza privata
 
 

FIRENZE
Le donne del presidio permanente No Dal Molin hanno bloccato ieri l’attività della sede della “Abc”, la società di Firenze incaricata di compiere i lavori di bonifica bellica dell’aeroporto vicentino. Un’azione simbolica per contrastare i lavori della bonifica. Ieri mattina una trentina di vicentine, supportate dai movimenti fiorentini, «hanno presidiato i cancelli dell’Abc impedendo ai dipendenti di entrare e lavorare - come si legge in una nota -. È un’iniziativa contro la base di guerra che gli americani vogliono realizzare».
«Le donne hanno viaggiato nella notte per giungere di fronte alla sede dell’azienda nella prima mattinata; i dipendenti, una volta raggiunto il luogo di lavoro, non hanno potuto entrare e, dopo un colloquio con un dirigente, sono tornati a casa». Il presidio è durato fino al pomeriggio con bandiere e striscioni.
La protesta è stata controllata dalla Digos toscana, che - in contatto con la polizia berica - ha identificato tutti i presenti che saranno denunciati per manifestazione non autorizzata. Il titolare dell’Abc, Gianfranco Mela, si è messo in contatto con la questura toscana e non è escluso che denunci l’episodio. Non a caso, la Digos sta valutando se segnalare alla magistratura fiorentina anche le organizzatrici della protesta, fra cui la giovane Martina Vultaggio, per violenza privata.
Nel frattempo il presidio vicentino segnala come si stiano moltiplicando «le adesioni alla tre giorni di mobilitazione europea prevista il 14, 15 e 16 dicembre». Ieri sera, intanto, è stato segnalato come la rete di protezione dell’aeroporto fosse stata piegata in alcuni punti. Una circostanza da accertare. D. N.

 

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Arriva l'Osteria Popolare Berica
capannone | 20 Novembre, 2007 16:17

Sabato è di scena al Capannone Sociale un gruppo amico, praticamente di casa, composto da persone con cui ci siamo trovati tante volte in piazza a fare percorsi assieme. Li abbiamo visti suonare durante iniziative, presidi, manifestazioni per gli spazi sociali e non solo. E' quindi un grande piacere ospitare ancora una volta l'osteria, questa band altamente alcoolica. Il loro cd "farabutti e faraboloni" è interamente scaricabile dal loro sito. Il loro è un folk decisamente etilico e nei loro testi si toccano dalle tematiche più politiche-sociali a quelle più divertenti senza mai abbandonare uno sguardo alla nostra città. Dopo il loro concerto avremo un altro graditissimo ospite, infatti "alla consolle" ci sarà Morris. Sì il cantante dei "Morris and the Magicals" farà ballare tutti. Chi lo ha ascoltato durante le trasmissioni della redazione vicentina di Radio Sherwood e di Radio No Dal Molin ha già potuto apprezzare i suoi raffinati gusti musicali che spaziano dalla musica anni '60 in poi.  

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Comipar quanta confusione...
capannone | 20 Novembre, 2007 16:16

BASE USA VICENZA

COMIPAR: QUANTA CONFUSIONE

 

Ad ovest è meglio che a est. Più lontani dalla trafficata Via S. Antonino: occhio non vede, cuore non duole, avranno pensato i componenti del Comipar nel chiuso delle loro stanze.

 

Una vera e propria rivoluzione, firmata Paolo Costa. Cinquanta metri fan la differenza: distruzione della falda acquifera? Cementificazione del territorio? Stoccaggio di armamenti? Militarizzazione della città? La «decisione democratica», come la definisce il commissario, di realizzare la base Usa non prevede questi problemi. Tra dieci anni li chiameranno «effetti collaterali», come i morti che causano le loro bombe.

 

La decisione odierna del Comipar è del tutto priva di significato nella babele di posizioni che, in queste settimane, sta attraversando i promotori della militarizzazione della città berica; il commissario Costa parla di “decisione democratica”: dovrà accettare che, in democrazia, possa esserci la maggioranza della comunità locale che continua ad opporsi alla realizzazione dei progetti statunitensi. E questa, attualmente, è anche l’unica certezza dell’intera vicenda: la nuova base Usa non si realizzerà perché tanti cittadini sono determinati ad impedirlo.

 

 

Presidio Permanente, Vicenza, 19 novembre 2007  #
Report da Genova
capannone | 19 Novembre, 2007 15:54

La prima cosa da registrare è il numero di persone che è salita sul treno speciale per Genova, che purtroppo per noi da vicenza, ha fatto un giro un po' più lungo tagliando fuori appunto la stazione di Vicenza. A Bologna il treno speciale riservato solo ai manifestanti è già strapieno e questo rende già l'idea di quanta gente ci sarà poi a genova. Da vicenza tra presidio, capannone e liberazone saremo una quarantina  con alcune defezioni dovute all'incertezza dell'orario di ritorno.
Il viaggio scorre tranquillo fino a genova, arriviamo un pelo in ritardo rispetto l'orario di inizio della manifestazione. Ci immettiamo nel corteo in testa appena dopo il camion e lo striscione d'apertura "la storia siamo noi" tenuto dalla comunità san benedetto di Don Gallo, il quale dal camion saluta la folla presente a genova. La prima impressione è: c'è una marea di gente. Il colpo d'occhio è notevole: strada strapiena di gente e non si vede la fine del corteo. Facendo un sottopassaggio rimbombano i cori "genova libera" e "tutti liberi" in riferimento ai 25 sotto processo. Il corteo scorre tranquillo, dal camion suonano gli assalti e si alternano musica ed interventi. Nel frattempo un po' di volontari distribuiscono migliaia di volantini sulla manifestazione del 15 dicembre a Vicenza. Uno striscione che lancia la manifestazione è appeso in bella vista sul camion d'apertura. La manifestazione si snoda per il centro di genova fino a piazza de Ferraris dove ha sede il palazzo della regione e credo anche palazzo ducale (dove nel 2001 si è svolto il G8). Qui dal palco interventi e concerto di assalti frontali e roy paci con lancio in grande stile della manifestazione di Vicenza il 15 dicembre. Alle 11 circa riparte il treno speciale verso padova, nella quale arriviamo verso le 4.30 di notte. Qui succede qualcosa di grave. Troviamo carabinieri in tenuta antisommossa schierati nel sottopassaggio ad impedire di salire al binario 3(dove dovevamo andare per prendere il treno x Vicenza) da parte di chi è senza biglietto. I solerti e mattutini ferrovieri pretendono il pagamento del biglietto fino a Vicenza altrimenti non si parte. Noi ribadiamo che abbiamo pagato 10 euro e tornavamo dalla manifestazione e quindi dovevano farci passare. Niente da fare. Alla fine dopo aver fatto un'ulteriore colletta (molti avevano finito i soldi) riusciamo a farci fare i biglietti fino a grisignano e quindi a partire, dopo aver perso il treno delle 5.51. E' la prima volta che tornando da un corteo nazionale di notte a padova ci troviamo uno schieramento del genere per farci pagare il biglietto per Vicenza. L'arroganza di Trenitalia non ha fine...

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Sabato tutti a Genova!!
capannone | 13 Novembre, 2007 20:31

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A GENOVA SAB 17 NOVEMBRE!!

RITROVO VICENZA STAZIONE FS ORE 8.45

PER CARLO, PER NOI, PER IL NOSTRO FUTURO

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ritorna il tognazzi festival
capannone | 13 Novembre, 2007 20:20

Ritorna per il terzo anno consecutivo "la grande abbuffata", ossia il tognazzi festival, che ha visto negli anni scorsi han visto suonare parecchie band della scena punk-hc ed indierock. Basta ricordare La Crisi, Settlefish e poi tutti i gruppi qui della zona e buona parte dei gruppi veneti della scena. Quest'anno il festival si svolgerà per tutte e due le serate al Capannone Sociale, mentre l'anno scorso si era svolto in collaborazione con Cantieri di Monteciorock. Vediamo un po' nei dettagli i vari gruppi che si alterneranno sul palco durante le due serate. Cominciamo da venerdì:

DEEZGRAZIA
Direttamente da Vicenza una band punk passata alla storia per canzoni come "Bombe sull'expò"

FLUMBE IN LIFE
esordio al Tognazzi Festival per questa band hc xxx da Milano

THINK TWICE
un nome storico dell'hardcore vicentino. Formatisi nel lontano 1989 hanno suonato in giro per l'Europa e anche negli States nei primi anni '90. Scioltisi alla metà degli anni '90 ora si sono riuniti con tre componenti della formazione originale più due nuovi componenti.

ED
da Bologna una band punk attiva dal 2001 con 3 cd, partecipazioni a varie compilation.

RADIO RIOT RIGHT NOW
non c'è bisogno di presentazioni per questa band hc dell'AltoVicentino già conosciuta dal pubblico del Capannone.

Ora passiamo alla serata di sabato

GONZALES
I Gonzales si sono formati nel 2004 e l'anno dopo hanno prodotto il loro primo cd "Hell drive", una miscela di punk'n'roll con influenze di southern rock, garage. Poi hanno prodotto assieme ai Drop the I uno split.

WATCH YOUR STEP
Questa band hardcore da Firenze si è formata nel 2005. Dopo un demo di 6 canzoni nel 2006 è uscito il loro primo cd intitolato "Talking you down with me".

ANGER
anche qui ci troviamo a parlare di un'altra band già conosciuta al Capannone. Band hc californiano dal 2001 dalla provincia di Vicenza ha da poco presentato il nuovo album "Destinated". Un ottimo motivo per venirli a sentire.

STOLEN BIKES RIDE FASTER
Gradito ritorno al Capannone per questa band emo indie punk da Arezzo.

CONCRETE BLOCK
Per presentare questo gruppo basterebbe solamente dire che ci troviamo di fronte a una band che è formata da ex componenti dei Woptime e dei Sickhead. Se vi manca il live di questi due gruppi sabato non potete mancare.

 

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Martedì proiezione di Blunotte G8 Genova 2001
capannone | 11 Novembre, 2007 21:02
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Report dei blocchi al Dal Molin
capannone | 11 Novembre, 2007 20:40
Domenica scorsa è scaduto l'ultimatum del presidio permanente a Costa riguardo la bonifica. Purtroppo la bonifica non è per il parco pubblico, ma per la base militare americana e quindi come promesso si decidono i blocchi. Martedì sera al tendone del presidio c'è molta gente, la voce dell'inizio dei blocchi gira anche un po' troppo, infatti Tva è già sul posto e pure le forze dell'ordine. Nonostante ciò ci si divide in due gruppi e hanno così inizio i blocchi all'entrata civile dell'aeroporto in Viale Sant'Antonino e quello di Viale Ferrarin dalla parte militare. Arriva subito la notizia che un'auto con a bordo un militare italiano in Viale Ferrarin forza il blocco investendo Francesco. Le sue condizioni non paiono gravi e quindi si può procedere con l'allestimento dei blocchi, da emtrambe le parti vengono montate le strutture per rendere più confortevole la permanenza dei manifestanti. C'è tanta gente e si decide che l'intento è quello di bloccare l'ingresso degli operai della bonifica e non i dipendenti civili e militari dell'aeroporto. A fatica da Viale Sant'Antonino  escono un po' di macchine di militari. La situazione rimane sostanzialmente tranquilla, non c'è aria di sgombero immediato. Il questore dà la sua parola d'onore che la mattina seguente farà entrare solamente i dipendenti civili e militari dalle 7 alle 8 di mattina, poi si vedrà. E così avviene. La situazione mercoledì mattina da parte di Viale Ferrarin è delicata, la possibilità di sgombero del blocco è sempre dietro l'angolo, ma alla fine il blocco rimane e gli operai della bonifica rimangono a casa. Una prima piccola vittoria è stata ottenuta. Si comincia quindi a dedicarsi alla "vita da blocco", chi si rilassa su delle brandine dopo una lunga notte insonne, chi legge i giornali, chi mangia le numerose brioches arrivate. La giornata di mercoledì passa tranquillamente, anche perchè con l'annuncio da parte nostra di voler mantenere i blocchi fino a venerdì, la tensione si abbassa notevolmente, pur rimanendo sempre attenti. Nei due blocchi si crea un buon viavai di persone. Chi vuole avere informazioni, chi porta qualcosa da mangiare, chi si ferma attorno al fuoco a fare un po' di turni. Mercoledì sera in assemblea si decide di fare massima importanza alla giornata di venerdì mattina. La notte scorre via grazie all'arrivo del proiettore e si registra pure una violazione dell'area dell'aeroporto: la cagna di un manifestante entra dentro il parcheggio dell'aeroporto sfruttando il cancello aperto. Giovedì è il secondo giorno intero di blocco della bonifica e tutto scorre tranquillamente, si segnalano addiritura tagliatelle con il tartufo e pollo al blocco di Viale Ferrarin. Comincia quasi una sfida tra i due blocchi sulle cose da mangiare. Giovedì notte scorre veloce nonostante il freddo grazie al proiettore da una parte e le carte e i dadi dall'altra. Venerdì mattina da entrambi i blocchi arriva molta gente. Brioches, thermos di caffè e thè caldo allietano la permanenza ai blocchi. Arrivano anche un bel po' di studenti. Ad ora di pranzo arriva la grande notizia: in un articolo del Sole24ore il titolare dell'Abc, la ditta di Firenze incaricata per la bonifica, annuncia di volersi ritirare dall'appalto. Urla di gioia, abbracci, strette di mani e sorrisoni si diffondono immediatamente nei due blocchi. E' il dolce sapore della vittoria, la dimostrazione che i blocchi servono a qualcosa, che la base è possibile fermarla. Modo migliore per chiudere i blocchi non poteva esserci. Peccato che nel pomeriggio arriva in parte una smentita. La ditta ha solo sospeso la bonifica in attesa di migliori condizioni di sicurezza. Non importa, un grande risultato è stato ottenuto lo stesso e la sera tutti al presidio a festeggiare!! Abbiamo già annunciato che non appena la bonifica riprenderà, i blocchi riprenderanno.  #
stasera torna il reggae
capannone | 10 Novembre, 2007 16:30

stasera sabato 10 novembre ritornano le serate reggae al Capannone. La serata è composta da due momenti: concerto e poi dancehall. Ad aprire le danze sarà un gruppo reggae qui di Vicenza di recente formazione, che suonerà per la prima volta  dal nostro palco: i RASTA E FASOI. C'è molta attesa per questo concerto, visto che alcuni componenti della band sono di casa al capannone. Finito il concerto inizierà una dancehall dove si alterneranno 3 sound veneti. Direttamente dal Cso Pedro di Padova avremo BOMCHILOM SOUNDSYSTEM e VIBRABBONA, da Bassano per la prima volta al Capannone KING P SOUND. Si seguito due brevi presentazioni di:

BOMCHILOM
BOMCHILOM nasce a Padova nel 2004 dall'unione di Alex (Mc rap dal 1998) e Pinecone (Selecta) che cominciano a organizzare le prime serate al C.S.O. Pedro che in breve tempo diventa la yard ufficiale nonchè la più calda della città. Numerose sono le serate organizzate in questa yard che ha visto passare tra gli altri: Stone Love, David Rodigan, Sentinel, Freddie Krueger, One Love Hi Pawa, Gramigna, Villada, Bashfire, Northern Lights e il 4th FarEast X-Mas War Clash tra Villada, I-Shence e Godzilla. BomChilom ha partecipato a tutte le edizioni del Veneto Blaze, convention ideata dal "sound fraterno" Zion Cuts, che vede riunirsi dal 2005 tutti i sound veneti nella spiaggia occupata "Global Beach". Nel 2006 la formazione si allarga ed entrano a far parte del Sound altri tre elementi: Toni (uno dei primi selecta di Padova), Peppo, e Nevo (Sound Engineer, Producer) da anni attivo nel campo musicale nonchè produttore dei DozHenS, prima formazione rap di Padova.

VIBRABBONA
Andre e Nino iniziano entrambi come silekta. Il 2 settembre 2006, suonano per la prima volta insieme al Veneto Blaze 2 nella formazione Nino Silekta e Andre MC. Parte un progetto insieme, che li vede affiancare il Bom Chilom Sound nelle principali date reggae invernali 06/07 al CSO Pedro di Padova, la Yard dove partecipano alla organizzazione delle serate..... Il sound .. nato... e ora si inizia a mettere MUSICA...

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Venerdì tutti a Venezia!!!
capannone | 06 Novembre, 2007 20:03

VENERDI' 9 NOVEMBRE 2007
SCIOPERO GENERALIZZATO CONTRO LA PRECARIETA'
MANIFESTAZIONE A VENEZIA ore 10.30 P.ZZLE ROMA
RITROVO A VICENZA ORE 9.30 STAZIONE FS

Contro la precarietà, per il reddito per tutt@
Contro la militarizzazione dei territori e le grandi opere, per la salvaguardia dei beni comuni
Contro la criminalizzazione di chi lotta, per un altro mondo possibile
Contro chi vuole farci lavorare per tutta la vita
Per il diritto alla mobilità e per la libera circolazione di ogni essere umano

Dopo avere assistito allo scontato esito della consultazione-truffa indetta dai sindacati confederali per legittimare una intesa con la quale si sono premiati gli industriali e nulla è stato fatto contro la precarietà, è necessario ripartire dal basso, dai bisogni di milioni di precari per rimettere in moto percorsi di lotta a partire dai territori.
Con l’accordo sul welfare si è aumentata l’età pensionabile e con la revisione dei coefficienti, le pensioni saranno sempre più da fame; sulla legge 30 verrà abrogato solo il lavoro a chiamata e rimane inalterato l’intero impianto dei contratti a termine e della somministrazione di lavoro; con il part-time verrà data ancora più libertà alle aziende di cambiare a piacimento il turno e verranno utilizzati i co.co.pro, con un aumento della contribuzione, per finanziare la riforma dello scalone; inoltre, con lo sgravio della tassazione sugli straordinari si incentiva ancora di più l’uso di questo strumento.
Tutto questo si coniuga nei territori con politiche di devastazione ambientale, di esclusione sociale e di militarizzazione della società. Sia a livello governativo nazionale, sia a livello locale, è sempre più difficile distinguere la colorazione delle coalizioni che governano le nostre città. Ma a fronte di tale situazione, molte realtà sociali stanno cercando di opporsi a queste politiche: a partire dalle migliaia di comitati, sorti un po’ ovunque, dal nord al sud, dall’est all’ovest, si stanno delineando importanti movimenti, non solo di resistenza contro le scelte criminali di questo Governo – vedi solo la lotta contro il progetto TAV o contro la costruzione dell’aeroporto Dal Molin - ma anche che rivendicano una nuova progettualità di vita per tutti.
Appuntamenti in stazione per il diritto alla mobilità:
- Verona 8.45
- Vicenza 9.30
- Padova 9.45
- Treviso 9.00
- Monselice 8.30

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Lo spritz sarà analizzato
capannone | 06 Novembre, 2007 19:58

I giornali locali di oggi danno spazio alla notizia che ora i campioni di spritz e vin brulè prelevati durante la manifestazione verranno esaminati e se risulteranno veramente alcoolici scatteranno le denunce per violazione della prescrizione del questore. Ma con tutti i problemi che ci sono questi devono perdersi via ad analizzare delle provette di spritz? Vabbeh, ecco l'articolo dal Giornale di Vicenza di oggi martedì 6 novembre. 

INDAGINI. Dopo la protesta in corso Palladio contro l’ordinanza

Lo spritz sarà analizzato

Lo spritz e il vin brulè distribuito sabato pomeriggio da una trentina di giovani del Coordinamento studentesco e del Capannone sociale in corso Palladio, davanti al municipio, per protestare contro l’ordinanza anti-alcol del Comune sarà analizzato. Ieri la Digos ha inoltrato la richiesta alla procura per dare l’incarico ad un consulente di valutare se il liquido sequestrato in alcune boccette contenga alcol o meno. In caso positivo, come era stato dichiarato dagli stessi organizzatori, chi l’ha distribuito rischia una denuncia per non avere obbedito all’ordinanza del questore Dario Rotondi.
La vicenda è nota. Per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’assurdità del provvedimento dell’amministrazione, che vieta di bere alcolici in pubblico, un gruppo di giovani aveva organizzato una sorta di spritz-party in centro. I promotori avevano chiesto in questura l’ok per un volantinaggio, che era stato accordato, purché non venissero distribuiti alcolici, come annunciato alla stampa, ma non nella richiesta in viale Mazzini.
La Digos - che con i vigili urbani era presente all’iniziativa - aveva controllato lo svolgersi della manifestazione ed aveva sequestrato alcuni campioni del liquido distribuito. Nessuno era stato denunciato, ma in caso di analisi sarà il magistrato a valutare se indagare qualcuno per consentirgli di nominare un consulente durante gli esami. Le bibite erano state sequestrate non solo agli organizzatori, ma anche a comuni vicentini che passavano per il centro e che si erano visti donare un bicchiere per un brindisi assieme in corso.
Nel caso si trattasse di alcol, gli organizzatori verranno denunciati per aver violato l’articolo 18 del Testo unico di leggi di pubblica sicurezza. Per conoscere il responso, sarà necessario attendere alcune settimane.

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violata l'ordinanza nonostante le prescrizioni
capannone | 05 Novembre, 2007 12:17

Sabato pomeriggio la nostra iniziativa contro le ordinanze securitarie è riuscita molto bene. Nonostante le polemiche scaturite nei giornali locali e soprattutto nonostante le prescrizioni arrivate dal questore, sabato pomeriggio i vicentini in corso Palladio hanno potuto bere uno spritz e poi un vin brulè senza problemi e senza paura di multe. Poche ore prima della manifestazione abbiamo subito un ingiusto ed assurdo provvedimento del questore che ci autorizzava il presidio con volantinaggio, ma ci vietava la distribuzione e la consumazione di bevande alcooliche. Alla fine il vin brulè e lo spritz sono stati distribuiti e consumati lo stesso. Davanti al comune erano presenti un centinaio di persone, c'è stato un volantinaggio per tutta la durata della manifestazione. Abbiamo attaccato degli striscioni (ad es. "- hullweck + cabernet, - sorrentino + vino"). Le bottiglie di spritz preparate sono state finite subito e anche il pentolone di vin brulè non è durato molto. A differenza di quanto dichiarava Sorrentino, molti passanti, soprattutto anziani, sono venuti a prendere un bicchiere di vin brulè. L'iniziativa si è svolta tranquillamente senza nessun problema a dimostrazione del fatto che questa ordinanza non serve a nulla, è solo un provvedimento che mira a creare emergenze sociali e a criminalizzare comportamenti. Nessuno che passava per il corso ha avvertito pericolo nel vedere delle persone  bersi un brulè in tranquillità. Il fatto che il sindaco dichiari che la nostra manifestazione era "gogliardia", significa che non hanno tanti argomenti politici.

ecco poi l'articolo del Giornale di Vicenza di domenica 4 novembre:

SIT-IN. Capannone sociale e Coordinamento studentesco sotto Palazzo Trissino per contestare il provvedimento della giunta

Spritz e brulé in barba a tutti i divieti
di Marco Scorzato

«Ho letto su internet che il sindaco ha proibito di consumare alcol in pubblico: è stato proprio questa la molla che mi ha spinto ad essere qui oggi». Attilio Liotto parla con un bicchiere di vin brulé in pugno. Il bicchiere proibito. «È buonissimo, complimenti a chi l’ha fatto. La multa? E cosa volete che me ne importi, a 75 anni ho altro a cui pensare. E poi con la mia pensione nemmeno la potrei pagare».
Attilio Liotto ha i capelli bianchi da un pezzo. Il vin brulé se lo sorbisce di gusto, ma non è lui ad aver organizzato il sit-in contro l’ordinanza che vieta detenzione e consumo di alcol in pubblico. La mente, e il braccio, sono quelli ben più giovani e ormai noti del Capannone sociale, insieme al Coordinamento studentesco. Noti perché da quando il Dal Molin da aeroporto è diventato “caso” sono spesso in prima fila a mettere i bastoni tra le ruote alla giunta Hüllweck. Il primo brindisi è sulla facile rima «cin-cin-no-Dal Molin». Ma stavolta, giurano, la loro battaglia al sindaco, e al vicesindaco Sorrentino, non la fanno per partito preso: «È l’ordinanza che non ha senso - dice Nicolò Veludo, del Coordinamento studentesco - Il vero degrado è questo modo di fare politica che nasconde i problemi invece di risolverli». Per Slobodan Vojvodic è un provvedimento «classista che costringe a casa chi non ha i soldi per andare a bere al bar».
Sia detto subito: era stato annunciato come un week-end da bollino rosso per l’ordine pubblico, con i tifosi del Pisa al Menti, Capannone sociale in centro in contemporanea con Rete Lilliput e con gli attivisti dell’estrema destra. Si temevano frizioni. È filato invece tutto liscio. Complici i numeri, davvero non esorbitanti, dei manifestanti. Il sit-in alcolico è stato messo in piedi da una trentina di giovanotti davanti a Palazzo Trissino. Sulle impalcature, striscioni contro la giunta. In saccoccia, 15 litri di spritz, altri 10 di vin brulé: quanto basta per allargare il convivio a qualche manciata di persone a passeggio che hanno colto l’occasione per riassaporare il “goto” in pubblico. Col gusto del proibito.
Sì, perché chi ha distribuito e consumato alcolici ha violato non solo l’ordinanza comunale, ma anche quella firmata ieri dal questore Dario Rotondi: il quale autorizzava il volantinaggio, ma «senza distribuzione e consumo di alcolici».
E le multe? Ieri non si sono viste e neppure le indentificazioni. Ma le “sorprese” potrebbero essere dietro l’angolo. Gli agenti guidati dal commissario Eduardo Cuozzo, della Digos, hanno raccolto un campione dello spritz distribuito: «Non sappiamo se è alcolico - ha spiegato -. Sarà analizzato e sottoposto all’autorità giudiziaria che procederà di conseguenza». Cioè identificazione dei trasgressori, tramite i filmati registrati dalle telecamere, ed eventuali sanzioni.
Ma già c’è chi preannuncia ricorsi: il vin brulé è alcolico o no? Riscaldandolo, l’alcol evapora, dicono i bevitori. Vuoi vedere che finirà tutto in una guerra di perizie in tribunale?
In serata, il sit-in si è incrociato con una decina di attivisti della rete Lilliput che hanno sfilato in corso Palladio per chiedere che le luminarie non vengano allestite. «Viste le polemiche - spiega Silvano Caveggion - siamo per lo spegnimento totale: si risparmiano 50 mila euro, da destinare alle famiglie».

«È soltanto goliardia, ma hanno frainteso»

«Non abbiamo reintrodotto il proibizionismo. Chi sostiene questo, ha frainteso il contenuto dell’ordinanza». Il sindaco Enrico Hüllweck è stato protagonista ieri sera sugli schermi di Rete 4, dove ha preso parte alla trasmissione “Tempi moderni” con un’intervista sull’ordinanza anti-alcol, il provvedimento del momento, per numero di imitazioni e per la contestazione di ieri davanti a palazzo Trissino.
Il primo cittadino si è inizialmente soffermato sulla sua esperienza di medico pediatra, specializzatosi in scienze dell’alimentazione con una tesi sul “Vino nell’infanzia”.
«Il consumo di alcolici in età adolescenziale - spiega - è più pericoloso perché il corpo ha più difficoltà a smaltire l’alcol. Il fenomeno è preoccupante, perché l’ebbrezza in breve diventa ubriachezza e può indurre comportamenti a rischio. Qualche giorno fa a Vicenza, dopo il corteo studentesco contro il ministro Fioroni per la reintroduzione degli esami di riparazione, sono stati segnalati alcuni ragazzi ubriachi in centro storico. Noi non vogliamo che nel branco girino certe bottiglie». Hüllweck scommette, quindi, sul messaggio sociale dell’ordinanza per le famiglie e per il mondo giovanile. In particolare, ritiene di aver fatto «un passo in avanti a tutela della sicurezza alla guida».
Tuttavia, non dimentica l’origine del provvedimento: dotare vigili e forze dell’ordine di uno strumento per intervenire su sbandati e alcolisti che si rendono molesti nei parchi, nelle piazze e nelle vie cittadine». E ai manifestanti dice: «La loro è goliardia, ma forse hanno frainteso il messaggio dell’ordinanza. Non abbiamo reintrodotto il proibizionismo, che ha sempre fallito: nei bar e in casa proprio, si può sempre bere un buon bicchiere di vino».G.M.M

 

 

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Verità per Aldo! Il carcere?sicuro da morire!
capannone | 05 Novembre, 2007 10:49

Aldo Bianzino e la sua compagna Roberta il 12 ottobre sono stati arrestai nei pressi di Perugia con l’accusa di possedere e coltivare alcune piante di marijuana.
Trasferiti il giorno dopo al carcere di Capanne, sono separati. Roberta condotta in cella con altre donne, Aldo, in isolamento. Da quel momento Roberta non vedrà più il suo compagno lasciato in buone condizioni di salute.
La mattina seguente, domenica 14 ottobre alle 8.15, la polizia penitenziaria entrata nella cella, trova Aldo agonizzante che poco dopo muore. Immediatamente la ex moglie, la compagna, i figli e gli amici si mobilitano per fare chiarezza su questa ingiusta morte chiedendo verità e giustizia perchè di carcere non si può morire!
Di fatto dopo un goffo tentativo di insabbiamento da parte delle autorità carcerarie (le prime indiscrezioni sulle cause della sulla morte si riferivano ad un improbabile infarto) famiglia e amici vengono a sapere che dall’autopsia risulta che Aldo è stato vittima di un vero e proprio pestaggio, il corpo infatti presentava una frattura alle costole, gravi lesioni al fegato, alla milza e al cervello.
Aldo Bianzino è morto ormai da più di due settimane.
Se il silenzio delle istituzioni e dei rappresentanti della politica, dei cosiddetti garanti della nostra sicurezza sociale è assordante, a Perugia si è costituito un Comitato "Verità per Aldo" che ha deciso di prendere "posizione", di prendersi "spazio e voce". Di raccontare ed agire.
Perché è solamente questa la strada che può condurre ad una verità, che non è una "verità giudiziaria", ma una "verità trasparente", che smascheri chi tenta di insabbiare e che allo stesso tempo difenda le nostre esistenze e le nostre pratiche da abusi, repressioni e pestaggi, "venduti" come atti di legalità.
Una verità che vuole arrestare le aggressioni proibizioniste, disattivare le dinamiche di esclusione e di controllo sui corpi, disinnescare le “paranoie” securitarie che non sono altro che lo strumento attraverso il quale viene indirizzata verso alcuni soggetti, identificati nella figura del migrante, del lavavetri, del writer, del vagabondo, quella carenza di sicurezza che ha invece nell’intermittenza di reddito, nella precarietà della vita, nella incertezza massificata il suo nodo centrale.
L’ondata securitaria, che la governance locale sta da tempo sperimentando in pressoché tutte le città italiane e che da pochi giorni è diventata un indirizzo politico governativo, cerca di colpire quei comportamenti eccedenti che riescono a sottrarsi dai meccanismi di valorizzazione e profitto che regolano le nuove forme della produzione, localizzata da tempo non più nella fabbrica, ma in tutto lo spazio metropolitano.
Autoprodurre canapa, scaricare o condividere film o musica, fotocopiare libri e diffondere orizzontalmente sapere, riversare la propria creatività su un muro cittadino. Sono questi i modi di sottrarre valore ed utilizzarlo per sé o per socializzarlo. E sono questi i comportamenti che vengono perseguiti. In una parola, viene criminalizzata la "normalità", la quotidianità: è questo il passaggio fondamentale che connota tutta la storia del potere in questi anni.
Se la dimensione biopolitica del potere controlla e colpisce la quotidianità, la sua macchina repressiva muove guerra a quella quotidianità che si è fatta movimento e che, soprattutto da Genova in poi, ha rivendicato il suo diritto al reddito, ad una vita non-precaria, ad un mondo non più sotto il controllo della guerra globale permanente, a nuove forme di partecipazione e cittadinanza attiva, ad una democrazia reale.
Un movimento che parte da Genova e che tornerà a Genova perché è qui che il potere ha sferrato il suo attacco più brutale e feroce ed è qui che sta rivelando e rivendicando questa sua natura, con la richiesta dei p.m. genovesi di 224 anni complessivi agli imputati per i fatti del G8.
Ma chi pensa di annientarci credendo di trovare di fronte un blocco monolitico e friabile si sta sbagliando. Noi siamo fluidi e plastici, sappiamo rispondere velocemente. E lo facciamo innanzitutto riprendendoci le piazze e le strade delle nostre città, invadendo quei luoghi della nuova produzione, stupendamente fastidiosi.
Lo faremo il 9 novembre in tutte le città italiane con lo sciopero sociale, il 10 a Perugia per chiedere la verità su Aldo e per demolire i securitarismi, il 17 a Genova per tutti noi.

Sabato 10 Novembre ore 14 a Perugia
Manifestazione Nazionale

Link
http://veritaperaldo.noblogs.org/

CSOA ExMattatoio
Perugia

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rassegna stampa di oggi
capannone | 03 Novembre, 2007 22:18

dal gazzettino

Oggi a Vicenza la manifestazione organizzata da studenti e centri sociali contro l’ordinanza anti-alcol. L’assessore alla Sicurezza: «Guai se la Polizia non intervenisse»

Spritz day, Comune e Questura ai ferri corti

Vicenza

NOSTRO SERVIZIO

Sale la polemica sullo spritz-day annunciato per oggi pomeriggio davanti al Comune di Vicenza.

«Se davvero la Questura scegliesse la linea del non intervento, cosa che mi pare impossibile, il Comune non firmerà più alcun protocollo sulla sicurezza, a meno che al suo interno non si dica che la stessa Questura s'impegna a far rispettare la nostra ordinanza». Sono le dure parole del vicesindaco e assessore alla sicurezza di Vicenza, Valerio Sorrentino, alla vigilia della protesta "alcolica" organizzata per oggi dal Coordinamento Studentesco e da "Capannone Sociale" che si propone, con la distribuzione di spritz e affini davanti ai cancelli del municipio, di violare pubblicamente l'ordinanza no-alcol il 23 ottobre scorso dal sindaco Enrico Hullweck. Da qui la presa di posizione di Sorrentino che, subito dopo l'annuncio dell'iniziativa, è sceso in campo per chiedere un intervento della Questura per far rispettare il provvedimento di divieto di consumo e detenzione di alcol nelle zone pubbliche della città. La risposta? Si tratta di un'ordinanza municipale, per il cui rispetto un qualsiasi primo cittadino non può esigere un intervento di forza pubblica. Un sindaco può invece mettere in campo la propria Polizia locale, per far sì che quella ordinanza del Comune sia applicata e soprattutto, in un caso come questo, rispettata. Che tradotto significa: non spetta alla Questura far rispettare l'ordinanza del sindaco. «Non credo sia possibile che la linea della Questura sia questa - chiarisce subito Sorrentino - Anche perché una posizione di questo tipo non avrebbe alcun fondamento giuridico. Tanto che, a Firenze, la polizia di Stato è intervenuta per far rispettare l'ordinanza comunale contro i lavavetri». E ancora. «Sul posto saranno sicuramente presenti i nostri vigili ma, naturalmente, mi aspetto che sia il funzionario della Questura in servizio ad intervenire qualora fosse necessario».Intanto dalla questura nessun altolà per l'happy hour anti-ordinanza. Ieri, uno degli organizzatori della manifestazione prevista per questo pomeriggio, è stato convocato dai dirigenti della Digos per chiarire le intenzioni che muovono i promotori della protesta, Capannone Sociale e Coordinamento Studentesco. E dagli uffici della questura, dove gli organizzatori si erano recati nei giorni scorsi per mettere al corrente dell'iniziativa le autorità preposte, Teo Molin Fop è uscito con una "buona notizia": nessuno stop alla manifestazione. «Non ci interessa creare problemi, ma dare un segnale politico, sottolineare il valore simbolico dell'azione», è con queste parole che Molin Fop ha spiegato che le ragioni e i modi del dissenso in programma per oggi «non sono tali da scatenare problemi di ordine pubblico». Dal canto suo, il rappresentante dei due movimenti che promuovono la protesta era tranquillo: «Non mi aspettavo bloccassero la nostra iniziativa perchè dal punto di vista dell'ordine pubblico non c'erano motivazioni perchè il presidio venisse vietato. Volevano soltanto conoscere le nostre intenzioni» Tutto pronto allora per questo pomeriggio: a partire dalle 17.30 i manifestanti dovrebbero portare sotto la sede del Comune i loro striscioni e volantini e offrire ai vicentini spritz e vin brulè, per protestare contro la recente ordinanza che vieta il consumo di alcolici negli spazi pubblici.

Roberta Labruna Laura Pilastro

dal Giornale di Vicenza

SABATO A RISCHIO. La manifestazione in centro si farà: in questura richiesta di volantinaggio

Mille pisani in città E la protesta degli spritz
di Diego Neri

Un sabato da pallino rosso. È quello che attende Vicenza quest’oggi, dove in poche ore è prevista una serie di appuntamenti che potrebbero causare non pochi problemi di ordine pubblico. Due, su tutti: la partita del Menti e la protesta del popolo degli spritz.
Vicenza-Pisa. Oggi in città sono attesi circa mille tifosi nerazzurri. La squadra di Ventura, terza in classifica, vive un momento d’oro e i supporter, dopo tanti anni di serie C, la seguono entusiasti. I timori sono legati al clima non certo ottimo fra le due tifoserie, un tempo gemellate. Dopo uno sgarbo (presunto) dei biancorossi, però, i pisani sono attesi a Vicenza col coltello fra i denti e non a caso la questura ha organizzato un servizio d’ordine molto attento per evitare scontri e tensioni.
La protesta anti-ordinanza. Nonostante le speranze degli amministratori, la protesta contro l’ordinanza che vieta di bere alcolici nei luoghi pubblici si farà. Coordinamento studentesco e Capannone sociale hanno pubblicamente invitato i vicentini a bere uno spritz o un vin brulè davanti al municipio. In questura, però, è giunta una semplice nota per annunciare un volantinaggio. Persone previste: 20. Con questi dati in mano, la polizia non ha potuto opporre alcun divieto. Cosa avverrà in centro però è ancora tutto da capire: se oltre ai volantini verrà distribuito da bere dovranno intervenire i vigili urbani a multare (sanzioni a partire da 25 euro) i trasgressori dell’ordinanza. I dubbi riguardano in primo luogo se si tratterà di alcolici (qualcuno ha detto che in segno di protesta sarà distribuito un aperitivo senz’alcol), in secondo se sarà dato da bere a minorenni. E poi non sarà affatto semplice identificare tutti i presenti, se saranno numerosi come gli organizzatori, che si augurano di attirare il maggior numero di vicentini possibile. Morale: è in vista un gran caos, che sarà seguito anche dalla Digos nella speranza che la protesta si fermi alla goliardia e non ecceda.
Il sindaco in televisione. E sempre domani, a partire dalle 23, andrà in onda su Rete 4 un ampio servizio sulla città di Vicenza all’interno del rotocalco “Tempi moderni”. Il sindaco Enrico Hüllweck è stato invitato a parlare proprio della nuova ordinanza che vieta il consumo di alcolici.

 

 

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