LEGGENDA LIVE TOUR 08 - GRANDE CHIUSURA STAGIONE SWEET POISON EVENTS
Sabato 03 maggio 2008 - ore 22:00, Sweet Poison Events & Nuovo Capannone Sociale, presentano:
LEGGENDA LIVE TOUR 08: PRIMO BROWN E SQUARTA - LIVE ON STAGE!
SWEET POISON STREET TEAM: Zethone, Virus, Tokyosan, Dj MS, Dj Loner!
Si chiude in maniera potente la stagione al Nuovo Capannone Sociale, con Primo & Squarta direttamente da Roma, che porteranno il LEGGENDA LIVE TOUR sul palco, con i padroni di casa SWEET POISON STREET TEAM, come sempre al timone.
Vogliamo che sia una grande festa , Vi aspettiamo quindi per festeggiare con noi questi anni di attività, certi di potervi dare grandi notizie per la nuova stagione! In apertura performeranno sul palco:
- DIMENSIONE PARALLELA
- KC / smk
- FRATELLI QUINTALE
- GARGOIL
- PDR CLICK
- AGO
Nuovo Capannone Sociale si trova in via dell'edilizia n. 128 a Vicenza (Zona Industriale Vicenza Ovest).
Per tutte le info, contattate: www.myspace.com/sweetpoisonvicenza, www.myspace.com/zethone, www.myspace.com/settimoparagrafo
Hanno sogmberato lo Ya Basta, ci hanno arrestato, denunciato, attaccato, hanno pure tentato di chiudere il Capannone.
Hanno venduto questa città agli americani tenendo all'oscuro la popolazione.
Hanno represso ogni forma culturale ed aggregativa a suon di ordinanze, tagli di finanziamenti alle feste rock.
Abalti, Hullweck, Sorrentino, Sartori, Conte avete perso, mentre noi siamo ancora qua.
Vi sta bene, merde!!
Sabato 26 aprile ci sarà un concerto imperdibile per tutti gli amanti dell'HardCore. Dopo essersi sciolti nel 2000, tornano per la prima volta dal vivo nel nordest i SOTTOPRESSIONE, storica band di milano formatasi nel 1992. Oltre ai Sottopressione avremo NETTEZZA UMANA, hc da Brescia e SPAKAI-SU, trash grindcore dalla zona di Sandrigo.
A Schio questione di tempo aprirà uno spazio sociale autogestito. Dopo anni di lotta per gli spazi sociali anche l'Alto Vicentino vedrà finalmente l'apertura di uno spazio di socialità, confronto e di cultura. Ad un anno dall'occupazione dell' Arcadia da parte di LiberaZone, viene organizzata una due giorni di festa allo skatepark di Schio, in attesa dell'apertura dell'Arcadia. Sotto il volantino con il programma:
Sono state tre settimane intense quelle che hanno preceduto il voto; ma il bello – e il difficile – deve ancora arrivare; perché Vicenza Libera – No Dal Molin è una lista fuori dal comune, come recitavano i manifesti, nata dopo settimane di discussione in Presidio Permanente con l’obiettivo di mettere un granello di sabbia negli ingranaggi dei processi di delega e costruire nuovi strumenti di partecipazione e condivisione.
Portare la piazza in Sala Bernarda, portare il Consiglio comunale in Piazza: è questa la sfida che Vicenza Libera – No Dal Molin si è posta; il primo passo è stato fatto: far entrare in consiglio comunale le donne e gli uomini che vogliono vivere attivamente la propria città, difendendo la terra, i beni comuni, la partecipazione. Non una persona o un rappresentante, ma una collettività, perché chi ha posto la croce sul simbolo di Vicenza Libera ha scelto di non delegare a nessuno il futuro della città berica, ma di condividere un percorso di sperimentazione e confronto.
Un percorso, non un programma: perché se l’obiettivo è costruire nuovi strumenti di partecipazione non possono esserci soluzioni preconfezionate. Ora, dicevamo, arriva il bello: perché, passate le elezioni, si apre il tempo di costruire quel puzzle che, insieme, abbiamo abbozzato durante la campagna elettorale. E sarà, questo, un lavoro lungo e incerto, perché la democrazia non è data mai una volta per tutte, ma si costruisce e cresce nella quotidianità. Ecco perché ci piace il termine sperimentare; perché non abbiamo soluzioni predeterminate da imporre, ma vogliamo provare, giorno dopo giorno, a costruire collettivamente forme decisionali decentrate e orizzontali; e lo vogliamo fare con tutti coloro che vogliono vivere attivamente la propria città.
Un po’ troppo poco per chi si è presentato alle elezioni? Noi lo avevamo detto di essere una lista fuori dal comune. Non ci interessa scimmiottare chi, in questi anni, ha prodotto danni attraverso l’imposizione e l’incapacità di ascoltare la voce dei cittadini: non vogliamo partecipare al gioco, vogliamo cambiare le regole del gioco. Ora abbiamo uno strumento in più per superare la crisi della rappresentanza ed opporci alla militarizzazione della città.
sabato 5 aprile serata dedicata alle tribute band. Di solito noi ci siamo sempre caratterizzati per lasciar spazio alle band che suonano la loro musica e non ai gruppi di cover, ma per i GUERRILLA RADIO facciamo un'eccezione. E' per noi sempre un piacere ospitare questo gruppo da Vicenza che fa cover dei Rage Against The Machine. A far compagnia ai Guerrilla Radio ci saranno i NO EXCUSE, che da poco sono diventati l'ufficiale tribute band dei Linea 77. I No Excuse sono invece da Padova.
sabato 29 marzo la serata che si doveva svolgere al Presidio Permanente organizzata dall'associazione culturale Totem viene spostata al Capannone, che ospiterà anche un live di Luca Bassanese. Il tutto viene organizzato per sostenere la "lista fuori dal comune" Vicenza Libera No Dal Molin, che proverà a portare un po' di scompiglio nel teatrino solito del Consiglio Comunale.
Il programma della serata è particolarmente ricco, infatti oltre ai concerti live bisogna aggiungere anche un dj set elettronico dopo il concerto. Vediamo però con un po' di ordine chi suonerà sabato:
LUCA BASSANESE
Luca ha bisogno di poche presentazioni per il popolo No Dal Molin e per il Capannone. Basta pensare alla canzone "Confini", il cui ritornello "non puoi vendere la terra" è diventato la colonna sonora del presidio permanente. Per chi per caso non conoscesse il suo folk e musica d'autore può leggersi la sua biografia dal suo sito http://www.lucabassanese.it/biografia.html
DEJLIGT (indie funk) http://www.myspace.com/dejligt
All'attivo hanno un album uscito nel febbraio 2007 intitolato "Feed the dog".
DAVIDE DESOLEI (folk, songwriter)
REPLACE THE BATTERY (indie rock da Este) http://www.myspace.com/replacethebattery
Replace the Battery è una band che vive e studia in provincia di Padova. E’ nata non molto tempo fa da quattro genitori dello stesso sesso, ha passato l’infanzia in compagnia di persone interessanti tra piccoli teatri dismessi, festival locali, furgoni d'annata e dannati, scampagnate con gli amici e tante serate di cui ricorda poco o niente. Nella sua cameretta ha i poster, ereditati dagli zii, di gruppi shoegaze dei primi anni novanta come, My Bloodie Valentine, Ride e Slowdive dai quali ha imparato ad essere languida e sognatrice. La psichedelia l’ha conosciuta ascoltando Spaceman3 e Earth. Quando vuole affascinarti parla il linguaggio di Explosion in the sky e Mogwai, quando si veste a festa aggiunge ai vestiti accessori elettronici stile Hood o Piano Magic. Nel 2006, grazie alla collaborazione con la neonata etichetta indipendente In The Bottle Records (Flap), esce il primo EP autoprodotto, realizzato nello studio allestito grazie all'impegno della band stessa e di numerosi altri musicisti che partecipano sia tecnicamente sia come parti attive in alcuni progetti musicali paralleli. Dopo la registrazione di questo primo EP Replace The Battery ha intensificato l'attività live, ed attualmente stanno realizzando alcuni nuovi brani che saranno contenuti nell'album che verrà completato nel 2008.
a seguire dj set elettronico.
Serata a sostegno della lista "Vicenza Libera No Dal Molin".
Il weekend scorso per alcuni disguidi il Capannone è rimasto chiuso, ma ritorna alla grande per il weekend di Pasqua con due concerti. Sabato 22 marzo ci saranno i SETTLEFISH, band indie rock bolognese emergente, gli EDWARD'S WAY, emo da Vicenza e i THE NAKED LUNCH e a seguire il dj set di TEENAGE LOBOTOMY da Vicenza.
Domenica 23 marzo ritorna invece il reggae. Una grande dancehall per scaldare un po' Vicenza. Ci proveranno gli ZION CUTS, conosciuto sound veneziano e KING P SOUND, ormai di casa al Capannone direttamente da Bassano.
Maggiori dettagli e schede dei gruppi nei prossimi giorni
NESSUNA INFORMAZIONE TANTI DIVIETI: E' QUESTA LA LORO DEMOCRAZIA!
Venerdì mattina gli studenti si
sono mobilitati contro il disastro ambientale accaduto lunedì scorso,
quando da una falla dell’oledotto militare americano sono usciti
ettolitri di cherosene, che hanno inquinato l’astichello e il
bacchiglione. Vogliamo sapere come mai la notizia è stata data in
ritardo, di chi è la responsabilità, che rischi e conseguenze per
l’ambiente ci sono, chi pagherà i danni. E’ evidente un tentativo di
insabbiare o di minimizzare l’accaduto e riteniamo grave che le forze
partitiche locali non abbiano preso posizione su questa vicenda. Noi
per rompere questa situazione volevamo andare in corteo fino davanti
agli ingressi della Caserma Ederle in Viale della Pace. Ci è stato
vietato ieri dalla questura, perchè davanti alla base militare
americana non si può manifestare. Tutto ciò è preoccupante, perchè
limita il diritto basilare di manifestare, instaurando delle "zone
rosse", dove il dissenso non è gradito e non può essere espresso.
Questa mattina abbiamo voluto quindi andare sotto la Prefettura per
dimostrare tutta la nostra indignazione per quanto accaduto in questi
giorni. Anche questa ipotesi all’inizio c’era stata vietata, limitando
così ulteriormente una seconda volta la libertà di manifestare. Non
abbiamo accettato di fermarci in Piazza Biade e alla fine siamo
riusciti ad appropriarci di Contrà Gazzolle, arrivando praticamente
sotto gli uffici della Prefettura. All’interno di questo edificio si
stava svolgendo il comitato di ordine e vigilanza sull’oleodotto e
abbiamo avuto modo di disturbare "sonoramente" con cori e musica questo
incontro. Una nostra delegazione è stata ricevuta dal viceprefetto.
Alle nostre richieste di più trasparenza e più informazione sul
disastro ambientale di lunedì non abbiamo ottenuto nessuna risposta, a
parte "la magistratura accerterà le responsabilità". Abbiamo chiesto di
togliere il divieto di manifestare davanti alla Ederle e anche in
questo caso non ci è stata alcuna risposta e spiegazione.
I divieti
di oggi devono fare riflettere, perchè mettono in evidenza che non si
può far risaltare la responsabilità dei militari americani da un lato,
dall’altro che in questa città si stanno cominciando a praticare delle
limitazioni della democrazia. Riteniamo quindi che sia urgente e
necessario ragionare a livello di città come riuscire a riaffermare il
sacrosanto diritto di poter manifestare davanti alla Caserma Ederle.
COORDINAMENTO STUDENTESCO VICENZA
Lunedì 10 marzo alle 7 di mattina si rompe a Cavazzale a causa di una crepa l'oleodotto militare americano, che trasporta il cherosene (carburante per aerei) da La Spezia ad Aviano. Inspiegabilmente la procedura per tamponare il guasto parte con ore di ritardo, la popolazione non viene avvisata, solo alle 19 attraverso la stampa viene data notizia. Nel frattempo litri su litri di cherosene si propagano nel terreno e vanno a confluire prima nell'Astichello e poi nel Bacchiglione. L'odore insopportabile di nafta si percepisce in tutta la città fino a Debba. Una vergogna!!! Questa vicenda ha dell'incredibile. Incredibile è quello che è successo, che un'opera militare si possa rompere così facilmente e i sistemi di sicurezza dove sono? Incredibile che se ne siano accorti con enorme ritardo, ma la manuntezione e programmi di pronto intervento esistono? Incredibile che la notizia non sia stata diffusa immediatamente, ma dove è andata a finire la trasparenza nei confronti dei cittadini? Incredibile che la stampa nazionale non ne abbia parlato, che quella locale abbia minimizzato e che la responsabilità americana è come se non ci fosse... Incredibile che nessuno dei politicanti locali non abbia detto nulla sulla vicenda, Incredibile che gli americani non abbiano detto nulla, nemmeno scusa alla città. Incredibile che probabilmente i danni li pagherà l'aeronautica militare, quindi noi... Martedì 500 persone alla sera hanno sfilato in corteo, partendo dalla prefettura, sono andate fino a Ponte degli Angeli, dove passa il Bacchiglione, poi si sono dirette verso casa di Hullweck, ma al Patronato hanno trovato un cordone invalicabile di polizia. Venerdì gli studenti sono scesi in piazza. Sabato mattina il presidio ha presentato la sua lista alle comunali davanti alla stazione di pompaggio dell'oleodotto di Polegge. Poi nessun altro ha fatto qualcosa. I giornali stanno già facendo dimenticare questa vicenda. Dei danni futuri però nessuno dice nulla. A Cavazzale c'è la falda acquifera, l'acqua è stata contaminata? e l'acqua con cui verranno irrigati i campi? Il terreno? A tutte queste domande vanno date delle risposte immediatamente!!!
DOVE E' FINITO IL CHEROSENE?
Miracolo a Vicenza: decine di ettolitri di cherosene sono fuoriusciti
dall’oleodotto militare che collega Livorno ad Aviano inzuppando i
terreni di ricarica della falda acquifera e finendo nei fiumi
Astichello e Bacchiglione, ma secondo le istituzioni locali non ci
sarebbe traccia di inquinamento.
Che sia intervenuta la Madonna di Monte Berico a risparmiare i
vicentini dal disastro naturale? Forse, più realisticamente, il
cherosene che ha viaggiato per chilometri lungo i fiumi – visto che gli
sbarramenti sono stati predisposti fino alla riviera berica – è stato
assorbito dai terreni che li circondano, è filtrato fino alla falda
acquifera, ha inquinato i campi agricoli e avvelenato la fauna locale.
Non risulta, del resto, che il cherosene possa scomparire nel nulla;
alcuni vorrebbero far diventare un disastro naturale un semplice fatto
di cronaca senza conseguenze per il territorio e la salute degli
abitanti: ancora una volta si gioca sulla pelle dei vicentini,
nascondendo la verità e facendo disinformazione.
Pochi giorni fa l’incidente all’oleodotto; chi può assicurare ai
vicentini che incidenti simili non possano avvenire nelle tante
installazioni militari presenti nel territorio? Se il commissario Costa
può escludere in assoluto un incidente alle strutture militari lo metta
nero su bianco: è ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità.
Presidio Permanente, Vicenza, 14 marzo 2008





